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logo_abe_-_pngNel primo post della categoria StregaTopo di Biblioteca vi racconto la mia esplorazione nella sede milanese di ABEditore, una piccola casa editrice nata circa sette anni fa a Milano. Il punto vendita di via Grasselli 4 è stato aperto circa un anno fa in sostituzione di una libreria a San Donato ed è un piccolo scrigno zeppo di oggettini curiosi e libri dalle copertine meravigliose, come vedremo in seguito.

I miei primi due volumi editi da ABEditore mi sono stati regalati per il mio compleanno dalla zia migliore del mondo (no, non è una marchetta), che a sua volta ne ha commissionato l’acquisto a una sua amica che abita in zona… Insomma, un passamano non indifferente per due libricini di un centinaio di pagine ciascuno, che però mi hanno colpita subito per la cura di copertina e impaginazione.

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Questo è uno dei miei regali di compleanno: la grafica è bellissima e nelle ultime pagine trovate anche un beve elenco di opere sullo stesso argomento, per facilitarvi un eventuale approfondimento del tema. 🙂

Completamente conquistata dalla bellezza della grafica, ho fatto una piccola indagine sul grande mondo del Web e mi sono definitivamente innamorata di ABEditore leggendo la loro mission, ovvero il loro scopo aziendale, il motivo per cui sfidano la giungla del mondo editoriale italiano. La casa editrice si propone – cito testualmente dal loro sito web – di promulgare una cultura esistenzialmente decisiva e umanamente affascinante, stampando testi appartenenti ad aree diverse delle scibile umano, ma accumunate da validità e qualità certificate.

Cultura esistenzialmente decisiva, validità e qualità certificate… è tutto un po’ criptico, lo so; il concetto si percepisce più che comprende una volta che si prende in mano uno dei libri usciti dalle fornaci di ABEditore. Il lettore veramente appassionato non può che rimanere colpito dalla cura dei dettagli insita in ogni opera, sia essa una pubblicazione inedita – e ce ne sono davvero tante! – o la riproposizione di un classico.

I classici, lo sapete, sono un mio punto debole: io li adoro follemente. Come non avrei potuto appezzare, dunque, una casa editrice che conferisce una discreta importanza nel riproporli infondendo loro una veste più moderna e appetibile alle nuove generazioni? La collana Piccoli Mondi, a cui appartengono i miei regali di compleanno, è sicuramente la mia preferita, perché non solo tratta dei classici, ma si concentra sui racconti brevi, che ultimamente non godono di molta popolarità, meglio se inediti in italiano (per questi ultimi si avvale spesso della collaborazione con la Bottega dei Traduttori, un’altra incredibile iniziativa che ho scoperto di recente e che non potevo non citare: date un’occhiata al loro sito!) Ultimamente, hanno pubblicato un bellissimo racconto breve di Trollope, di cui vi parlerò nel post dei libri letti in estate, e una raccolta di Artur Conan Doyle (come dite? Non pensavate ci fossero testi dell’autore di Sherlock Holmes che non fossero mai stati pubblicati in Italia? Ragazzi miei, c’è sempre da imparare qualcosa nel mondo: date un’occhiata qui).
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In un momento storico in cui la maggior parte dei libri che ci capitano in mano sono il prodotto asettico di grandi catene editoriali che propongono modelli che si assomigliano un po’ tutti, è rinfrescante imbattersi in qualcosa che invece sembra emanare ancora il calore degli individui che sono stati coinvolti nella loro produzione ed è per questo motivo che ho scelto di parlarvi del progetto ABEditore.
Se siete di Milano, vi suggerisco di fare un salto nel punto vendita che vi ho menzionato e fare la loro conoscenza: sono tutti gentilissimi e disponibili a fare una chiacchierata. In caso contrario, considerate di sfogliare uno dei loro libri (li trovate in libreria oppure presso gli online shop più gettonati) e di mettere alla prova tutto quello che vi ho detto in questo post. Poi mi farete sapere. 😉

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