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Va bene, sono in ritardo di sei giorni.
Concordo con voi sul fatto che avrei dovuto scrivere questo post prima del 31 ottobre, concordo su quel che penserete dopo, ovvero che due libri completati in trenta giorni sono decisamente insufficienti per gli standard stregoneschi. Sono d’accordo anche sul fatto che due letture sono generalmente poche per costruirci sopra un post che dica qualche cosa, ma è qui che oggi vi stupirò, vedrete!

Il mio contributo al Goodreads Reading Challenge 2016 per il mese appena trascorso consta dunque di:

 

Nomi di Donna, G. Pirozzi. Una raccolta di racconti incentrati su personaggi femminili. Bella l’idea, bello lo stile narrativo, scarse le trame e inconcludenti i finali. Lascia l’amaro in bocca soprattutto perché l’introduzione dei personaggi è invece molto interessante e le scene sono splendide, poi le conclusioni ti lasciano con un grosso punto di domanda in mezzo alla fronte.🙂

Il Crowdfunding è roba da eroi, G. Frangione. Ecco, questo è il libro che mi ha cambiato il mese, e non solo perché non è un’opera di narrativa, come sono quasi tutte le mie letture per diletto. Si tratta, in sostanza, di un piccolo manuale per la realizzazione di una campagna di crowdfunding, ma nel perseguire il suo obiettivo l’autrice ottiene molto altro. Anzitutto, spiega e pone i confini di un fenomeno che oggigiorno ha una portata considerevole e che è percepito nella minima parte della sua totalità (insomma, pensiamo di sapere che cos’è il crowdfunding e come-quando si usa, ma non è così) e fornisce degli ottimi elementi per pianificare altri aspetti della gestione di un’impresa che personalmente ho trovato molto utili. C’è poi del genio in chiunque sia in grado di trattare argomenti complessi brevemente e in modo semplice e chiaro a tutti, non solo agli addetti del settore, e la Frangione sicuramente ha fatto un ottimo lavoro. Tra le molte cose che per me hanno avuto il sapore di una rivelazione in questo brevissimo manuale (lo trovate solo in ebook, e i case studies sono una manna!), tra cui molte che – è il karma? Gli Dei avevano voglia di divertirsi? – si collegano a eventi e aspetti della mia vita personale, mi ha colpito la lucida analisi del fenomeno e delle sue potenzialità e il collegamento, più stretto di quello che pensavo, con la società moderna.
So che l’economia in tutte le sue forme è un argomento che mal si adatta a un passatempo, ma vi consiglio la lettura di questo libro, se non altro per godere dello stile frizzante dell’autrice e per fare una piccola riflessione sull’aspetto prevalentemente umano (ovvero, chi c’è dietro una campagna) del crowdfunding. In qualsiasi momento attendo di leggere le vostre opinioni!!

 

Quindi, per ottobre è tutto (anche perché siamo già al sei novembre!). Vi comunico che questo mese sarà dedicato, almeno in parte, ai gialli e soprattutto al signor Cormoran Strike, uscito dalla penna di Robert Galbraith, che mi è stato consigliato così caldamente, che non ho saputo aspettare un momento di più per fare la sua conoscenza (e mi piace un sacco!). A presto per il Reading Challenge di novembre!