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strangerthings-booktag-320x168Sono dodici (12) giorni che non esce un post su questo blog – anzi, quasi tredici – e così non può andare. Ditelo anche voi che questo comportamento da parte della qui scrivente Strega è alquanto scorretto!
Mi spiace per la mia assenza, ma è stata una seconda metà di settembre piuttosto impegnativa e nel contempo povera degli aneddoti divertenti, che solitamente mi permettono di mantenere la media di articoli pubblicati mensilmente. Bando alle scuse, però! Questa sera cerco di redimermi sottomettendomi a un book tag dedicato a Stranger Things, serie tv che va per la maggiore ultimamente (a proposito, l’avete vista? Che ne pensate?).

Ho raccolto l’idea da Arianna, una novellina qui su WordPress che mi stupisce per la sua voglia di comunicare e postare, postare postare… con una regolarità stupefacente, che a me ultimamente manca.
Le regole del gioco sono, temo, chiare a tutti, ma vediamo di riassumerle per gli smemorati. Dunque, bisogna citare un libro che…

  1. EPIC INTRO: Un libro che ti ha catturato fin dalla prima pagina: High Rise, di J. G. Ballard, che credo in italiano si chiami Il Condominio. L’intero libro è da leggere (io l’ho fatto colpevolmente tardi, nell’agosto del 2015) perché ti cattura, ti tiene attaccato alle sue poche pagine fino alla fine, ma l’inizio è qualcosa di sensazionale. L’autore riesce a mescolare un linguaggio narrativo dal tono assolutamente casuale con una scena introduttiva che invece stravolge completamente la vera immagine che abbiamo della società. C’è qualcosa di profondamente sbagliato in quello che succede in scena, il lettore lo sa, eppure, per effetto del linguaggio di Ballard, fatica un poco a mettere a fuoco il problema. Sconvolgente.
  2. DUNGEONS & DRAGONS: Un mondo fantastico che ti piacerebbe visitare: Chiederlo a una che ha viaggiato frequentemente a Fantasia, Oz e in mille altri posti è un po’ crudele. Diciamo che sono due i mondi che mi sono rimasti nel cuore, la Terra di Mezzo e quello di Harry Potter, e che, se proprio sono costretta a scegliere, oggi opto per quest’ultimo. La Terra di Mezzo ha atmosfera, eh!, ma anche una storia politica che potremmo eufemisticamente definire turbolenta.🙂
  3. SQUAD GOALS: Il tuo gruppo di amici preferito: I Tre Moschettieri con D’Artagnan annesso, non si discute. Ne ho già parlato più volte sul blog e non mi dilungo qui, perché altrimenti il book tag diventa un saggio breve.
  4. ABC’s & CHRISTMAS LIGHTS: Un personaggio mentalmente instabile: Sul serio? Da amante di Shakespeare devo citarne solo uno? Allora stasera propendo per Lear.
  5. THE UPSIDE DOWN: Un libro totalmente differente rispetto alle tue aspettative: Flint and Silver: A Prequel to Treasure Island, di J. Drake. L’ho appena finito di leggere e purtroppo, nonostante le premesse interessanti dei primi capitoli, l’esito finale è stato deludente.
  6. MAD SCIENTISTS: Un distopico con il governo peggiore: Non leggo molte storie distopiche e di quelle che ho racimolato nel corso degli anni solo alcune descrivono in modo sufficientemente preciso il governo. Penso comunque che 1984, di G. Orwell, sia una citazione obbligata.
  7. DEMOGORGON: Una creatura che non vorresti mai vedere uscire dal muro di casa tua: La balena di Moby Dick (H. Melville), così com’è vista da Achab. Non solo per la stazza, anche se vedersi uscire un cetaceo dal muro lilla della mia camera da letto potrebbe essere sufficientemente traumatico, si trattasse pure del delfino Flipper. Il punto è che il mostro descritto dal capitano della baleniera non ha nulla di naturale, ma è invece talmente umanizzato, deformato dall’ossessione di quest’uomo che non ha altro nella vita – perché tutto ha esiliato da se stesso per inseguire la balena -, da diventare una vera e propria creatura satanica, da incubo.
  8. CLIFFHANGER ENDING: Un libro con un finale mozzafiato: The Night Manager, di J. Le Carrè, che in italiano fa Il Direttore di Notte. Se avete visto la miniserie prodotta dalla BBC – tra l’altro, con un ottimo Hugh Laurie e un Tom Hiddleston che ne è la degna controparte -, sappiate che non è quello il finale di cui sto parlando. C’è una tensione, nel libro, che non è stata replicata nella serie tv. Un’inquietudine di fondo e una viva e reale preoccupazione per le sorti del protagonista e almeno di un altro personaggio della storia, mista alla sensazione di trionfare con Roper, mentre… non posso dire di più, altrimenti vi rovino la sorpresa.😀

 

Insomma, avete capito come si fa, no?
Consideratevi tutti nominati e sentitevi liberi di raccogliere il mio testimone e fare il book tag. Non vedo l’ora di scoprire che libri citerete!