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Ammettetelo.
Ammettete che i miei post sui pargoli vi erano mancati, coraggio.

Pubblico oggi, quando iniziano le scuole, un post che raccoglie gli strafalcioni dei pargoli, sì, ma che sono stati suggeriti loro dai degni maestri e professori: a volte – e qui lo ammetto io – non è tutta colpa dei giovani virgulti, se sono delle capre, a volte quella che chiameremo la loro tendenza naturale è stata aiutata, supportata e, diamine!, anche incoraggiata dagli insegnanti.
Non ci credete? Beh, andate avanti a leggere.
Come sempre, i miei commenti sono subito sotto le immortali parole dei miei pargoli.

Pargola: “Ma sei sicura che Romeo e Giulietta sia una tragedia?”
Strega: “Più che sicura, direi.”
P: “Ma perché?!”
S: “Beh, sai, i protagonisti muoiono, quindi…”
P: “No, ti sbagli! La professoressa mi ha detto che poi si risvegliano tutti e due e vivono felici e contenti.”
Ma come fai tu, insegnante, a cannare la trama di uno dei drammi più famosi della storia della letteratura, come fai??!

P: “Aristotele era un reazionario, ribelle, che voleva riportare la democrazia in Grecia.”
S: “No, anzi! Il filosofo non si interessava di politica, senza contare che è stato il precettore di A-”
P (piuttosto piccato): “Ti dico che la politica gli piaceva, invece!”
S: “Come troverai scritto nel libro di testo, Aristotele credeva che, dato che oramai il popolo era soggetto a una monarchia assoluta-”
P (urlando): “La prof. ha detto che si interessava di politica! Vuoi saperne più della prof.?!”
Non mi permetterei mai! Ma, ecco, in questo caso… Sì.

P: “Mi hai fatto sbagliare il problema di geometria.”
S: “Quello sui triangoli? Penso che sia una cosa difficile, pargo-”
P: “Tu hai detto che, dato che gli altri angoli erano di 30° e 60°, quello in mezzo [sic!] doveva essere 90°.”
S: “Infatti, perché la somma dell’ampiezza degli angoli int-”
P: “E invece no! La prof ha detto che è di 95°!”
S: “Si sarà confusa, pargolo, capita. Ha giustificato la sua risposta?”
P: “Sì, ha detto ‘Per il Teorema’ e ce l’ha fatto anche scrivere sul quaderno, guarda!”
Ecco, il teorema. Quello che recita: Sopra la cattedra la capra campa, alla cattedra la capra insegna.

“La prof. ha detto che i pesci sono animali invertebrati.”
Giusto, le lische sono trappole per i pescatori, sviluppatesi tramite un lungo processo evolutivo che ha avuto origine dall’invenzione dell’amo. Occhio per occhio, diceva quello, e punta per punta.

“La prof. dice che non ha senso studiare Giulio Cesare, perché è morto tanto tempo fa.”
Mi sento male. Mi sento malissimo, come se mi stessero dando una coltellata. Anzi, ventitré.

P: “Il Partenone, la gigantesca opera di marmo e acciaio…”
S: “Eh, no, pargola! Sul Partenone non scherzare, che lo sento part-”
P: “Se tu non lo conosci, non è colpa mia”
Io non conosco il Partenone? Ma questo è un affronto!
S: “Ti rendi conto che non è possibile che l’acciaio fosse-”
P: “La prof. è stata in Grecia in vacanza e mi ha detto che è così.”
La prof. ha visto il modellino che vendono nei negozi. Ancora sull’arte, perché di insegnanti di storia dell’arte decente non ne abbiamo:

S: “Allora, pargolo, ti è piaciuta la gita a Roma? Che cosa avete visto?”
P: “Mah, sì. Abbiamo fatto un giro in centro, poi siamo tornati in albergo…”
S: “Sì, ma in centro che avete visto? La Fontana del Bernini?”
P: “No.”
S: “I Fori Romani?”
P: “No.”
S: “Ok, allora le catacombe!”
P: “No.”
S: “Il Colosseo! Avrete almeno visto il Colosseo!”
P: “La prof. ha detto che non ne valeva la pena, tanto è rotondo.”
Eh! É rotondo! Che altro vogliamo dire?

“La maestra dice che Picasso era una pippa e che disegnava tutto storto.”
Potrebbe essere il metodo espressivo del movimento a cui apparteneva, ma non vorrei tirare a indovinare, eh!

“La maestra dice che Canaletto barava, perché ricalcava le immagini proiettate sul foglio.”
E la tua maestra la laurea come l’ha presa? Per corrispondenza, o proprio come il Trota?!

“Cosa vuol dire sopravvalutato? La maestra ci ha detto che Leonardo da Vinci lo è, ma io non ho capito.”
Vediamo, per aiutarti, di porre il nuovo vocabolo in un contesto semplice e consciuto: il valore della tua maestra come insegnante di arte è chiaramente sopravvalutato.

S: “Com’è andato il tema che abbiamo preparato assieme?”
P: “Male, la prof. ha detto che ero fuori argomento.”
S: “Perché?”
P: “Perché il riferimento storico per il diritto italiano non può essere il figlio di Alessandro Manzoni, che scriveva romanzi.”
S: “Il nonno. Cesare Beccaria era il nonno di Alessandro Manzoni.”
P: “La prof dice che era il figlio e che scriveva romanzi d’avventura.”
Dei Delitti e delle Pene, intesi come i delitti dell’insegnante di ripetizioni dopo le pene subite a causa delle testimonianze di intettitudine degli insegnanti dei pargoli. Secondo me, sono crimini giustificati. 

Voi che dite?