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Omino dall’aria simpatica, Tolstoj

Siamo alle ultime tre citazioni del Quote Challenge, che saranno dedicate ai libri: non dite che non ho lasciato il meglio per ultimo!😉

La prima è tratta da Guerra e Pace, romanzo di Lev Tolstoj che ho riletto all’inizio del 2016 per il Goodreads Reading Challenge e che ho apprezzato enormemente.
Come ho avuto modo di raccontarvi in un post apposito (link in alto), Guerra e Pace è un universo letterario, un’opera gigantesca di cui si potrebbe parlare per giorni interi senza rischiare di ripetersi.

Oggi vi lascio con una frase di uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, Fedja Dolochov, dalle tinte forti e dalla morale discutibile, o almeno quasi sempre. Questo è un estratto del suo pensiero, che è entrato nel mio quadernetto delle citazioni già dalla prima lettura del romanzo (si parla del tempo in cui La Strega aveva 16 o 17 anni: pagine e pagine di quadernetto or sono).

So che molti mi considerano cattivo, lo so benissimo. Ma a me non interessano se non le persone alle quali voglio veramente bene: e per le persone alle quali voglio veramente bene sono pronto a sacrificare la vita.

Prima del particolare momento in cui pronuncia questa frase, Dolochov può anche non starvi simpatico (lasciarvi indifferente è impossibile: si tratta pur sempre di un tizio che beve rhum in piedi sul davanzale di una finestra e lega un poliziotto e un orso ammaestrato schiena contro schiena), anzi, potete pure crederlo un grandissimo pezzo di… mi sono spiegata.
Non è che non abbiate ragione. Come vi anticipavo, Dolochov non ha una morale convenzionale, ma – e qui sta il genio di Tolstoj, la sua capacità di dare tridimensionalità ai personaggi – non significa che non abbia dei sentimenti, una sensibilità. Se volete il mio personale parere, lui è uno dei soggetti più riusciti dell’autore, che riesce a farsi strada nella mente del lettore pur avendo a disposizione poche porzioni di pagina, qui e là durante la vicenda.

Dolochov è, di volta in volta, lo scapestrato, l’eroe di guerra, il giocatore fortunato, il seduttore, il figlio amorevole. Ma soprattutto, è il personaggio di Tolstoj che fa e dice ciò che vuole, senza preoccuparsi delle conseguenze e di quello che diranno gli altri.
Non ditemi che non vorreste avere lo stesso coraggio anche voi.