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La seconda citazione teatrale del Quote Challenge è tratta dal Cyrano de Bergerac (ne volete sapere di più? Ne ho già parlato qui).

 

Astronomo, filosofo eccellente.
Musico, spadaccino, rematore,
Del Ciel viaggiatore,
Gran maestro di tic-tac, amante
– non per sé – molto eloquente.
Qui riposa Cyrano
Ercole Savignano,
Signore di Bergerac,
Che in vita sua fu tutto e non fu niente.

 

Si tratta dell’epitaffio che Cyrano stesso compone per sé pochi istanti prima di morire, alla fine dell’opera. Ho sempre amato queste righe, così capaci di sintetizzare l’intera vita di questo personaggio che – poeta romantico, ironico moschettiere, spadaccino sognatore ed eroe per il popolo e per la donna che ama- non poteva che essermi dannatamente simpatico.

Ci sono, a ben vedere, altri stralci dell’opera che meriterebbero di essere citati, vuoi per la loro ironia, vuoi perché non sono ricordate abbastanza (quel no, mio caro amore. Non vi amavo, amor mio!), ma nessuno è così carico di significati diversi. Nessuno potrebbe confarsi a situazioni tanto varie come l’epitaffio di Cyrano.

Voi cosa dite?