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La prima citazione teatrale di questo Three Days Quote Challenge modificato non poteva che essere del caro Will (Shakespeare. Noi siamo in confidenza) e non poteva venire che dall’Amleto.
Perché, mi chiedete? Perché ne ho recentemente vista un’interpretazione splendida e perché alcune riflessioni di quest’anno si sono svolte attorno al tema di cui tratta lo stralcio che vi propongo qui di seguito.

 

Do you think I’m easier to be played on than a pipe?

 

Pensi che sia più facile suonare me che questo flauto?

 

 

Questa frase è pronunciata da Amleto nel terzo atto del dramma, scena seconda, in conclusione a una splendida metafora che il principe utilizza per comunicare con Rosencranz e Guildestern. Questi due sono suoi vecchi amici d’infanzia e visitano Amleto – che tutti credono pazzo – su richiesta dello zio e della madre di lui (quindi, il re e la regina di Danimarca), per scoprire se, per l’appunto, il nostro eroe è pazzo irrecuperabile o se… c’è dell’altro.
Amleto si accorge che i suoi amici non gli fanno spontaneamente visita, si accorge che gli stanno mentendo, e allora crea questa magnifica immagine, in cui lui si paragona a un flauto, mentre i suoi amici sono i musici, che sono capaci di trarre melodiose note dallo strumento.
Rosencranz e Guildestern si rifiutano di suonare nello strumento a fiato che Amleto porge loro, perché, non essendo musicisti, non ne sono in grado, ed è allora che il principe pronuncia le parole che vi ho lasciato sopra queste righe.

Come, amici, sembra dire Amleto, mi considerate meno complicato di questo flauto? Non potete servirvi di esso, ma siete in grado di poter prendere in giro me?

E’ un momento intensissimo del dramma e, a parer mio, uno dei più sottovalutati, perché in quel momento, le emozioni di Amleto – che generalmente lui nasconde – sono sottopelle, quasi in superficie. Si intuisce la sua tristezza, si percepisce la sua delusione. In certi casi, si notano anche la sua irritazione e la sua frustrazione, che trovano un piccolo pertugio in quella specie di corazza che è Amleto per guardare fuori.

Tutto per mezzo di un piccolo flauto.