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203418542-b3c43d54-0dc1-43c7-91cd-b4dcc8870019Una delle iniziative estive che forse mi risultano più gradite, qui nella città della Madonnina, è il cinema all’aperto. Chi pensa alla classica festa di paese, con quattro cadreghine (non ho saputo trattenermi, pardon! Dicasi sedioline, in italiano) piazzate davanti a uno schermo/lenzuolo in un triste spiazzo cementificato potrebbe rimanere sorpreso dalla piega che l’iniziativa ha preso negli ultimi due anni, in cui le sale all’aperto sono state piazzate non in anonime piazzette di periferia, ma in zone ben conosciute.
Per chi volesse sapere di più sul cinema all’aperto milanese, qui c’è il link che vi racconta tutto quanto. Io mi limito a dirvi che guardare un film nel cortile di Palazzo Reale, col campanile di S. Gottardo che ti osserva benevolo, a pochi passi da una Madonnina, che intrattiene la sua solita conversazione serale con la luna, è un’esperienza da provare.🙂

E ora, bando alle ciance poetiche e parliamo del film che ho visto!

COL_BILL_TEMPLATE_21Money Monster, per la regia di Jodie Foster, è un film del tipo rapimento e riscatto, ma con scelte narrative assolutamente anticonvenzionali.
La storia è quella di Lee Gates (George Clooney, bravo e incredibilmente in un ruolo serio), il conduttore di uno dei programmi di consigli finanziari che tanto vanno di moda negli States, che viene preso in ostaggio, in diretta nazionale, da Kyle Budwell (Jack O’Connell). Kyle è un giovane uomo che ha perso tutti i suoi risparmi dopo averli investiti in titoli di una società che Lee aveva decretato essere solidissima e che ha perso 800 milioni di dollari in una notte, apparentemente a causa di una falla in uno degli algoritmi del suo sistema. Il problema è che Kyle non crede alla versione ufficiale della storia, lui è convinto che ci sia qualcosa sotto, ed è disposto a tutto pur di avere delle risposte…

Fin qui è difficile vedere cose c’è di così originale nella storia, vero?
Ebbene, non vi racconto nulla di più della trama, perché peccherei di spoileraggio, ma vi dico che Money Monster gode, oltre che di un’ottima sceneggiatura, di un copione con battute stringenti, una sottile ironia e uno studio dei personaggi non paragonabile a nulla che abbiamo visto di recente. Tutto, tutto quello che lo spettatore pensa di aver capito di Lee, di Kyle o di Patty (Julia Roberts) nei primi venti minuti della trama viene gradualmente smentito dai fatti, dalle decisioni e dalle scelte di ognuno di loro, ma anche – e soprattutto – dall’interazione che hanno con il resto dei personaggi della storia, in un loop di piccoli e grandi colpi di scena che mantengono lo spettatore impegnato e interessato.
Il tutto in circa 95 minuti.

Insomma, un investimento sicuro.😛