Tag

, , , ,

libri-in-cerchioEbbene, come promesso, eccoci al primo appuntamento con il Mille e Un Genere Letterario, in cui io e PennyLane vi parleremo – ognuna a modo nostro – del genere letterario che in sostanza ha formato gli accaniti lettori del nostro tempo: la letteratura per ragazzi.

Con questo nome, intendiamo tutte le opere che sono state pensate esplicitamente per intrattenere bambini e ragazzi, ma anche che sono state giudicate adatte allo scopo o che sono notoriamente apprezzate dai pargoli di tutto il mondo.
La mia è una precisazione prolissa, è vero, ma doverosa, perché in realtà la concezione dell’infanzia come periodo particolare della vita umana era totalmente sconosciuta fino a tre secoli fa, e quindi i bambini si intrattenevano con racconti orali e scritti che non erano stati pensati specificatamente per loro: le favole e le fiabe, tanto per dirne una, più o meno riadattate a seconda de target di piccoli fruitori che si voleva raggiungere. Dal 1800 anche molti di quelli che chiamiamo classici della letteratura vengono giudicati adatti per il pubblico infantile e quindi annoverati nella schiera dei romanzi per ragazzi.
Insomma, capite bene che si tratta di un argomento piuttosto vasto, motivo per cui questo post e il video di Pennylane (con cui potete dilettarvi qui) tratteranno solo delle opere che si ritengono adatte per i bambini e i ragazzi fino ai tredici anni di età. Gli Young Adults li tratteremo con calma più avanti, che c’è tanto da dire. 😉

Con riferimento alla definizione che avete letto poche righe più sopra, annoveriamo nel genere della letteratura per ragazzi le fiabe e le favole (che trovano espressione scritta in pieno Romanticismo con i Fratelli Grimm, ad esempio), le filastrocche, i romanzi di avventura, i romanzi o i racconti educativi (che arrivano soprattutto nel primo Novecento) e gli adattamenti per ragazzi in genere. Ogni nazionalità letteraria, per così dire, si è poi specializzata su un certa tipologia di opera per ragazzi, piuttosto che un’altra; i paesi anglosassoni, ad esempio, amano divertire e interessare, amano le spade infisse nella roccia e le magie. In Italia, noi siamo sempre stati di una fantasia un pochino più coi piedi per terra e anche più naive, che acquisisce il tono dolce di una maestra delle elementari che vuole spiegare un argomento nuovo a un suo studente… che spesso giudica tardo, ma volenteroso.

Come in tutti i generi misti, il patto col lettore è complicato: l’autore si prefigge di intrattenere il pubblico, di farlo sognare, di ricordargli, per citare Neil Gaiman -un autore di libri per ragazzi e non, che è decisamente da prendere in considerazione -, non tanto che i draghi esistono, ma che possono essere sconfitti, ma anche di insegnare. Inculcare valori, ideali e comportamenti che si spera che il giovane lettore porterà nella sua vita adulta. Ammetto che fin da piccola non ho mai inteso nel profondo tutta questa volontà di insegnare a credere e che i libri che più mi sono entrati nel cuore sono quelli in cui essa era quasi inesistente o comunque ben mascherata, ma mentirei spudoratamente se negassi che le letture di questo genere letterario mi hanno formata e continuano a farlo, perché continuo ad appassionarmici.

Chi l’ha detto, in fondo, che la letteratura per ragazzi è solo per i ragazzi? Che, gli adulti non possono voler – dover! – sognare, non hanno bisogno della polvere di fata? Non necessitiamo anche noi di parlare con i lupi, avere una fata madrina, abbordare qualche nave ogni tanto (io, spesso!) o inoltrarci in qualche foresta oscura? Converrete con me che forse ne abbiamo più bisogno dei bambini di oggi, troppo occupati in altro per dare retta a un centauro dall’aria saccente o a un gigante e perciò vi lascio con qualche consiglio per gli acquisti (o i prestiti in biblioteca), cercando di dare spazio ai libri concepiti per ragazzi, più che ai vecchi classici.

Louisa May Alcott e tutte le sue opere. Sì, stiamo parlando di quella di Piccole Donne e siamo in pieno classico, proprio ora che mi ero promessa di starci alla larga. 🙂 Il fatto è che non è possibile, per me, classificare i libri dell’autrice americana in altro modo, se non nella letteratura per ragazzi, proprio come mi succede con quelli di Frances H. Burnett (Il Giardino Segreto, Il Piccolo Lord).

Le Avventure di Pinocchio, di Carlo Collodi. E se non è un libro per i ragazzi questo!
Vicino, ci metto il lavoro di un altro grande scrittore italiano: Gianni Rodari, che è nato circa vent’anni dopo la morte di Collodi, ma che per me è il suo erede naturale.

matildaRoald Dahl, l’Immenso. Scusatemi, lui è uno dei miei autori preferiti di sempre, è stata la prima persona dopo Rambo a raccontarmi delle storie. Tra i suoi libri, cito Matilde (l’animale spiriturale della me bambina), Le Streghe, il GGG (Spielberg ci ha fatto un film, presentato pochi giorni fa a Cannes… potrebbe essere un motivo per riprenderne la lettura) e La Fabbrica di Cioccolato.

Jules Verne. Ma come fanno i bambini di oggi a non avere idea di chi sia Nemo, eh??! Com’è che non sono mai stati nel centro della Terra o sulla Luna? Poi, vedete come si cresce senza magia?

Il Battello a Vapore. OK, questa è una casa editrice, ma vale assolutamente la pena di citarla, perché pubblica libri per ragazzi fino ai 13 anni da decenni (è nata nel 1992!) e non è possibile che non abbiate letto almeno uno dei loro volumi!! le affianco anche la collana Gl’istrici, della Salani, di cui sono editi molti libri tra quelli che ho elencato in questo post. Date un occhiata ai cataloghi, mi raccomando.

Bianca Pitzorno, un’altra vecchia amica a cui devo tanto sia in fatto di ore piacevolissime trascorse tra le pagine dei suoi libri, sia in fatto di bei ricordi. Per brevità, cito solo Ascolta il Mio Cuore, L’incredibile storia di Lavinia e La Bambina col Falcone (possibile origine della mia passione per il romanzo storico!).

Olympos, di Teresa Buongiorno. E’ stato il compagno di una settimana di estate trascorsa all’attività rambica, quando la Strega novenne non ne voleva sapere di andare al centro estivo come tutti gli altri bambini e quindi è diventata amica di Ebe. Ve la presento?

Robert Louis Stive e i suoi Piccoli Brividi, per ragazzi amanti dell’orrore oltreché della lettura.

Il Ciclo dell’Eredità, di Christopher Paolini, che forse potrebbe essere più apprezzato dai ragazzi che dagli adulti.

Harry Potter, di J. K. Rowling. Insomma, che cosa vogliamo dire di più? Quella del maghetto con la cicatrice è una saga che chiunque dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, perché ha tutto: ha la magia, ha quel desiderio di mostrare, se non inculcare, dei valori di fondo, la la riflessione, l’evoluzione dei personaggi, l’avventura… Davvero volete relegare libri cotali a semplici letture per ragazzi? Siate seri!

Rick Riordan e i suoi romanzi per ragazzi in tema mitologico (aka, Percy Jackson & Co.). Io li ho letti abbastanza recentemente in lingua inglese e li ho trovati divertenti, ironici e profondamente moderni. Lo stile di Riordan è fresco e semplice, molto scorrevole e le sue storie potrebbero piacere anche ai nuovi pargoli, che snobbano le letture dei loro predecessori. I film, però, lasciateli stare, che è meglio. ^^

 

 

Ora, dovete scusarmi, ma ho un appuntamento con un terribile Sputafuoco che deve essere infilzato a dovere. 😉 Ci rileggiamo resto, però! Voi, nel frattempo, fatemi sapere quali sono sono i vostri libri per ragazzi preferiti, o quelli che vi ricordate meglio: ci tengo, eh!