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2015, THE DRESSMAKER

Non dovrebbe sorprendere che un film come The Dressmaker, di J. Moorhouse, possa piacere a una come me, che di nome fa Strega.
Sì, perché Tilly Dunnage altro non è che una strega, per stessa definizione degli abitanti del paese della sua infanzia, che l’hanno sempre trattata da reietta anche prima che uno sfortunato incidente desse loro le facoltà di cacciarla. Ora, però, Tilly è adulta e ritorna al suo paesello d’origine, determinata a recuperare il rapporto con la madre e a farsi accettare dai suoi concittadini tramite il suo grande talento nel confezionare vestiti… Peccato che una donna come lei, diversa, indipendente, libera non sarà mai accettata in una comunità superficiale, ipocrita e chiusa come quella che la circonda, e allora via! La strega Tilly metterà in atto la sua vendetta, con un piccolo aiuto del Macbeth di Shakespeare, che giova sempre a tutti. 🙂

Questa splendida pellicola australiana è esilarante, romantica, ironica e drammatica insieme, senza che nessuno di questi elementi stoni o predomini sugli altri. La trama e il copione sono tra l’altro sostenuti da una colonna sonora bellissima e da costumi che, beh… il film si chiama The Dressmaker: che figura ci avrebbero fatto, a non ideare dei costumi degni di lode??

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Altro punto forte del film è indubbiamente il cast, con una Kate Winslet/Tilly Dunnage bellissima ed elegantissima, che è un piacere vedere finalmente in un ruolo a tutto tondo, il fratellino di Thor, Liam Hemsworth, che scopro in grado di recitare battute, un’incredibile Judy Davis e Hugo Weaving, sempre bravissimo, ma, se siete fan di Priscilla – La regina del deserto, la sua interpretazione guadagna sicuramente dei punti in più.

 

 

Se vi capita, andate al cinema a vedere questo adorabile film tratto da un libro – che a questo punto devo leggere – e non ve ne pentirete.
…Occhio a non finire nel calderone della strega, però, eh! 😉

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