Tag

, ,

Ieri mattina alla fermata dell’autobus sono stata approcciata da un Testimone di Geova, un signore distinto di una certa età, che non avevo riconosciuto subito come appartenente dell’arcinoto credo religioso che vede come sua missione quella di fare proselitismo ad ogni ora del giorno, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, se mi passate la citazione sanremese.

Ad ogni modo, questo signore si avvicina a me, Strega con la minigonna, il rossetto rosso e la musica nelle orecchie (Bon Jovi), e mi fa cenno di volermi chiedere una cosa. Io penso che il signore non sappia dove andare, che non sia di Milano, che sia un po’ spaesato… Insomma, mi tolgo la cuffia dall’orecchio, sorrido e mi mostro disponibile.
Il signore allora mi chiede se penso che la Bibbia dica o meno il vero.

Non ridete ancora, vi prego.
Io, per evitare ulteriori discussioni, dico al distinto Testimone – a scanso di equivoci, preciso che sono stata molto sorridente e cordiale – che non sono credente.
Lui mi guarda dall’alto in basso e mi informa che brucerò all’Inferno per l’eternità, prima di andarsene.

Io ridacchio e, vuoi per l’anatema lanciatomi dal signore, vuoi perché gli studenti erano già tutti entrati in classe, riesco anche a trovare posto a sedere sull’autobus. Dimentico la faccenda, senonché oggi – stessa fermata, orario differente – ritrovo il testimone di Geova di ieri, coadiuvato da una collega, che mi punta e fa per avvicinarsi a me, ma viene fermata.

Lascia perdere, quella è già destinata all’Inferno.

La informa il mio amico Testimone di Geova con fare tra il cospiratorio e lo sconsolato.

 

Insomma, non ho certo scelto a caso il mio nickname.😉