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Cosa c’è di meglio, per riprendere la consueta routine dopo le vacanze di Pasqua, di una mattinata alla Grande T con un cliente? I candidati mi facciano pervenire la loro personale risposta nei commenti a questo post, sotto forma di lista indicizzata a priorità crescente.😉

 

Come avrete intuito dal titolo di questo articolo, il cliente di stamattina fa l’ingegnere; mi ha commissionato una traduzione dopo una lunga analisi sui costi e i benefici della stessa, durata due settimane e cinque telefonate alla sottoscritta (“Quindi, mi conferma che lei, traduttrice, esegue traduzioni?”; “Dunque, se ho ben capito, Lei traduce dal tedesco.”; “La traduzione la eseguirà Lei, suppongo?” etc.), che io ho eseguito la mattina del giorno di Pasqua, tanto per gradire.
Il ritrovo alla Grande T per la consegna del documento era fissato per oggi alle 10:30, ma naturalmente l’Egr. Ing. Taldetali si è presentato all’appuntamento venti minuti dopo (non so se sia stata la mia esperienza professionale oppure la mia preveggenza stregonesca, ma io mi ero portata dietro un libro).

Io ho guardato il cliente -certa che fosse lui! – farsi strada attraverso il metal detector, incespicare sul cavo dell’alimentazione dello stesso e fermarsi in mezzo alla hall, osservando i dintorni con aria persa e il telefonino in mano. Rivolto verso di me, il cliente ha finalmente pensato di provare a chiamarmi e io ho alzato la mano, facendogli segno di raggiungermi, ma neanche a dirlo, lui non ha capito che dopo cinque minuti buoni.

Ah, è lei! Ecco perché mi salutava!

Deve essere bello guardare il Mondo con un simile spirito di innocenza: di quante cose rimarremmo sorpresi noi, poveri tapini esseri non svampiti.
Riflettendo su tutto questo e anche di più, ho mostrato al cliente il fascicolo con la traduzione asseverata, spiegandogli che la validità stava nella sua unità, nei timbri di giunzione e naturalmente nelle firme del traduttore e del cancelliere, al che l’ingegnere mi ha sorpreso con una domanda di pregnante importanza, sottolineata dall’ampio gesto a mano aperta indicante la firma della sottoscritta.

E questa firma di chi è?

 

I clienti svegli li prendo tutti io, non c’è dubbio.