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Sono un po’ in ritardo nel relazionarvi cos’è successo nel secondo mese della mia sfida di lettura, lo so, ma sono in pari, eh! ^^

Dopo aver ultimato “Guerra e Pace” (cosa ne penso? Scopritelo qui), ho lasciato il mio amico Lev per dedicarmi a qualche volumetto più leggero.
Ho letto “Pentesilea”, di Heinrich von Kleist, un’opera teatrale sicuramente interessante – come potrebbe non esserlo, visto il finale?! -, ma che non mi ha coinvolto tanto quanto pensavo. Von Kleist non rientra chiaramente tra i miei autori preferiti, ma io vi consiglio comunque di dare una scorsa al suo dramma, di cui vi anticipo solo che è una rivisitazione dello scontro tra Achille e la regina delle Amazzoni Pentesilea che è narrato nei miti…
Per rimanere nel mood mitologico, il secondo libro a cui mi sono avvicinata è “La canzone di Achille”, di Madeline Miller. Ho amato la storia che l’autrice ha saputo tessere, dipingendo un Achille enormemente diverso da quello narrato dalla mitologia e il suo rapporto amoroso con Patroclo. La Miller ha immerso tutta la vicenda in un clima di delicatezza pregevolissimo e ha utilizzato uno stile narrativo stupendamente fluido. E’ un libro che vi consiglio caldamente.

Ecco, dopo un paio di settimane di riposto, sono tornata alla letteratura russa.🙂
Ho letto “La figlia del capitano”, di Alexander Puskin. Si tratta di un romanzo che avevo puntato da un po’, ma che per un motivo o per l’altro non ero mai riuscita a leggere, oltre che la prima opera di prosa dell’autore. Ne sono rimasta colpita, perché ho trovato nello stile narrativo di questo scrittore un’energia che non mi aspettavo, unita a un’ironia marcata e piacevole. La storia non presenta naturalmente tutti i particolari di Guerra e Pace e, allo stesso modo, i personaggi non sono a tutto tondo e, anzi, spesso tendono ad avere un unico lato, però la lettura è ugualmente piacevole e movimentata. Quante ne capitano al povero – ma fortunato! – Petr!

 

Ebbene, questo è quanto: voi cosa avete in questo mese?🙂