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…Ditelo, che gli aneddoti sui pargoli vi erano mancati!

Questo pomeriggio mi sono recata da una bestiolina seminuova, a cui con una certa sofferenza impartisco delle lezioni di tedesco più o meno da novembre 2015, direi con un trend di miglioramento che rasenta lo zero.
La lezione di oggi verteva ahimè sull’utilizzo dei casi accusativo e dativo: una cosina relativamente semplice, eh! Accusativo per tradurre il complemento oggetto e dativo per quello di termine.

Da ciò si deduce che la frase Io (=soggetto) do (= predicato verbale) a te (= compl. di termine) il libro (= compl. oggetto) si traduce come segue: ich gebe dir (dativo) das Buch (accusativo).
Conscia dell’assoluta semplicità del concetto, che comunque ho dovuto ripetere cinque volte prima che entrasse nella testolina del pargolo, che peraltro ha un sacco di spazio libero a disposizione là dentro, gli ho chiesto di tradurre la seguente frase. Non ridete.
Tu dai a me il libro.

Il pargolo corruga la fronte. Ci pensa, ci ripensa, ci riflette per bene: non è mica una frase che si sente tutti i giorni!
Mentre i minuti passano, io osservo il volto della piccola bestiolina farsi rosso per la fatica delle difficili elucubrazioni che sono necessarie per tradurre la frase sopra descritta. Comincia a sudare, si passa nervosamente la mano sulla fronte, tra i capelli. Avverto il rumore del piede calzato nella scarpa da ginnastica variopinta che batte sulla gamba di metallo della sua sediolina di plastica a una frequenza misurabile con la scala Richter. Alla fine, esprime il frutto dei suoi dolori processi mentali. Rullo di tamburi:

Du mich mir dich geben Buch das.

In pratica, Tu me a me te dare libro il. Neanche Yoda in stato confusionale ci sarebbe riuscito. Io tento la strada dell’autocorrezione:

“Sei sicuro, pargolo?”

Lui, tutto soddisfatto, annuisce.

“Sì, perché “libro” è complemento di termine.”

Io:

“Ehm… sicuro??”

Lui:

“Certo, è alla fine della frase!”

 

Scusate, ora vado a cercare un volume sufficientemente pesante da portare alla prossima lezione. Se glielo lancio, almeno ci termino qualcosa.