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E anche quest’anno, signori e signore, ce l’ho fatta.
Nonostante i peggio orari del mondo, nonostante la BBC (guardiamoci in faccia, in quest’ultimo mese la loro programmazione mi sta distruggendo!), ho concluso l’ambiziosissima sfida di Goodreads, in cui mi ero ripromessa di leggere 72 libri in un anno.

Settantadue libri, ovvero una media di sei libri al mese. Oppure, un libro ogni 5,06 giorni o 121,66 ore, come volete.🙂
In alcuni mesi è stata dura, eh! Ma sono contenta di averci provato, soprattutto perché ci sono stati periodi in cui la lettura inizialmente forzata di alcune pagine mi ha letteralmente risollevata.

Ma bando ai sentimentalismi dell’ultimo dell’anno! Vediamo che cosa ho letto durante questo mese.

“La Guerra di Troia”, L. Clarke. Mi è piaciuto, l’ho trovato scorrevole e molto interessante. Chissà se il signor Clarke ha scritto qualcos’altro, tra una conferenza sulla mitologia greca e l’altra…
“Macbeth”, W. Shakespeare. Avete presente quando accennavo ai periodi difficili? Ecco, dicembre è stato un unico periodaccio di… sterco.😉 Will mi è stato molto, molto d’aiuto.
“King Lear”, W. Shakespeare. Vedi sopra.
“Gentlemen and Players”, J. Harris. Non mi ha entusiasmata per niente, la trama scorre in modo troppo lento e noioso, il che è un peccato, perché il tono narrativo della Harris è sempre godibile.
“Waiting for Godot”, S. Beckett. Tutti dovrebbero leggere questo pezzo di teatro almeno una volta, anche se sembra che non si parli di nulla (infatti è così), anche se questo stramaledetto Godot non accenna ad arrivare. leggetelo e poi traete le vostre riflessioni in merito.
“L’ultima Legione”, V.M. Manfredi. E’ che ho consigliato a una persona davvero adorabile di leggere qualcosa del cario Valerio Massimo da qualche mese, e lei recentemente ha recuperato proprio questo libro… Insomma, mi è venuta voglia di rileggerlo. ^^ Questa non è la storia meglio riuscita di uno che, voi oramai lo sapete, è tra i miei scrittori preferiti, ma è comunque molto godibile.
“Lo Hobbit”, J.R.R. Tolkien. Ho deciso che il 2015 non poteva finire senza Tolkien, non poteva.

 

Dopo il settanduesimo libro letto, mi sono fermata, un po’ perché il tempo per leggere, nella seconda metà di dicembre, scarseggiava e un po’ perché la sfida di lettura del 2016 richiede una certa preparazione psicologica.
Volete sapere che cosa ho programmato? Aspettate un paio di giorni.😉

 

Intanto, accettate i miei auguri per un Felice Anno Nuovo.