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49611Sì, ieri sera ero a vedere Star Wars – Il Risveglio della Forza, assieme a una marea di altri gioiosi italiani, che si sono trovati immersi in un’atmosfera che non è così facile vedere al cinema. Oltre alle comparse di ordinanza, ho contato due Darth Vader , cinque cavalieri Jedi, due Leila e una quantità imprecisata di spade luminose solo nella mia sala di proiezione… Della serie che i fan non attendevano trepidanti l’uscita del settimo capitolo della saga creata da Lucas, proprio no.

 

Penso si sia dedotto che io non sono esattamente una fan di Guerre Stellari; ho visto più volte e apprezzato i film appartenenti alla prima trilogia (anni ’77 – ’83, credo) e una volta (basta quella…) quelli della seconda. Nn mi sarei persa la visione del settimo episodio, ma non mi sono prodotta in gridolini eccitati e grandi applausi nel bel mezzo della pellicola… Tuttavia, devo dire che i riferimenti agli episodi passati nel film uscito ieri hanno scaldato anche il mio cuoricino. D’altronde, chi non si era affezionato a Han Solo e a Chewbecca, o al Millennium Falco? Appunto. E anche le Streghe come me hanno il cuore tenero, a volte.🙂
Intendiamoci, non si tratta di un filmone. Presenta gli stessi difetti, se vogliamo, dei primi film, con una trama ripetitiva e tenuta assieme per pura volontà dello sceneggiatore, ma sicuramente non annoia e diverte. Di questi tempi, per un film del genere, non è mica poco.

Di Star Wars – Il Risveglio della Forza apprezzo molto la calibratura degli effetti speciali, che non sono preponderanti rispetto le scene d’azione come nella seconda trilogia, e la colonna sonora.
Mi è piaciuta anche la rinfrescante scelta di inserire nella trama più personaggi femminili e soprattutto con uno spessore ben definito (vedasi Rei/Daisy Ridley, che è forse la figura più interessante del film), a scapito, certo, di quelli maschili, che tendono a soffrire un po’. Da un lato – rispettando una tendenza riscontrabile nei libri pubblicati ultimamente, se non ancora nei film – è una scelta giustificabile con l’ammodernamento di una saga che è iniziata quasi quarant’anni fa e che deve necessariamente modificare i suoi schemi per stare al passo con i cambiamenti della società, e dall’altro strizza l’occhio alla nuova generazione di fan, che vanta sicuramente più fanciulle di un tempo.
Vero è che, come anticipavo, lo spazio dato al nuovo Grande Cattivone (Kylo Ren/ Adam Driver) è poco e, per il momento, la sua personalità di certo non affascina, anche se io sono convinta che si tratti del personaggio che abbia più potenzialità da sviluppare, durante i prossimi due film. Freud, poi, ne sarebbe entusiasta!

Il ritmo narrativo si mantiene velocissimo per tutte le due ore e sedici minuti del film diretto da J.J. Abrams, con pochissimi momenti di stasi – che né la trama né il copione frizzante, ma non di rilievo, riuscirebbero a sostenere – e tanta, tanta azione.
In definitiva, è un ottimo primo capitolo di una nuova trilogia, non perfetto, ma utile allo scopo e soprattutto molto piacevole. Adesso non ci resta che aspettare il 2017 per vedere cosa succede. ^^