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Eccoli, i Magnifici Cinque. Paura, l’adorabile Disgusto, la scintillante Gioia, Tristezza è quella che si fonde sul pavimento, e Rabbia.

Come dite? Sono una Strega troppo cresciuta per andare a vedere i film Disney Pixar? Lasciate che vi convinca del contrario.

Prima di tutto, mi avete vista?😄
E, secondo e ben più importante punto, i film migliori di Disney e Pixar non sono quelli pensati esclusivamente per i bambini, ma quelli che includono nel target degli spettatori anche gli adulti. Perché, diciamocelo, i film per bambini ad uso esclusivo dei bambini fanno pena: sono banali, privi di senso dell’umorismo, fanno leva su gag becere e stupide.
Nel caso ve lo foste chiesto, sono tra le motivazioni principali del desolante stato d’imbecillità delle nuove generazioni.

Fortunatamente, Inside Out non corre il rischio di essere come i film che ho sopra descritto, perché Pete Docter (regista e ideatore) e Micheal Arndt ne hanno fatto un piccolo capolavoro di genio e tanta sregolatezza, con appena qualche spruzzata di ironia.
Ciò che esce da questo cocktail è un cartone animato divertentissimo, che inspiegabilmente poggia le sue solide basi sui concetti della psicologa dello sviluppo e del modello HIP, ma li rielabora perché non risultino solo più digeribili agli adulti, ma addirittura comprensibili anche a un bambino. Il tutto, senza che la scorrevolezza e la velocità nella narrazione vengano in alcun modo intaccate.

Mi fa un po’ specie stare a scrivere di maturità quando recensisco l’ultima opera prodotta Disney Pixar, ma Inside Out è veramente un film maturo, tanto nei contenuti, quanto nel loro sviluppo e soprattutto nella conclusione della vicenda. E’ maturo nella profondità delle emozioni che suscita, nella morale che vuole veicolare, addirittura ne classico lieto fine che ogni film del genere richiede. E lo consiglio a tutti, dai 5 ai 99 anni. ^^

…Poi dovete dirmi quale emozione è la vostra preferita!