Tag

, ,

Ricordatelo sempre: un Rambo annoiato è un Rambo pericoloso.
Ho documentato più di una volta quello che succede quando il mio rambico e annoiato genitore sceglie il film da andare a vedere al cinema, ma questa volta sono stata salvata dal signor Hunt, che ha ben deciso di uscire con il quinto (…ho chiaramente avuto un vuoto di memoria dopo il numero due) capitolo delle sue avventure in periodo vacanziero, giusto prima dell’apertura dell’attività rambica.

E’ così che, in una freschina serata di un weekend tardoestivo, mi sono recata con Rambo e la Genitrice ha vedere Mission: Impossible – Rogue Nation, diretto da Christopher McQuarrie. Non l’ho neanche trovato così male.

La trama non è particolarmente complicata – risulta molto più intuibile dei capitoli uno e due, per intenderci – e la pellicola punta, neanche a dirlo, quasi completamente sulle scene d’azione, che sono poi il marchio di fabbrica di Ethan Hunt. Niente di profondo e riflessivo, dunque: un perfetto film per una serata estiva.
Nel cast segnaliamo un Tom Cruise/E. Hunt che si tiene sorprendentemente bene e che, come è oramai noto anche ai pesci rossi, visto che è stato sbandierato ai quattro venti, anche stavolta ha insistito per lavorare quanto più possibile senza controfigura. Si è fatto pure appendere a un aereo in decollo, il signor Scientology, incurante dei suoi cinquant’anni! Nonostante tutto quello che si può dire di lui, è sempre piacevole rivedere Tom sullo schermo, anche se non capisco perché si ostini ad accettare solo film d’azione: era un gran bravo attore in passato, sapete? E suppongo che lo sia anche ora.
Il cattivone di turno è interpretato da Sean Harris (che rivedremo anche in Macbeth al fianco di Michael Fassbender, io già non vedo l’ora), affiancato da quella che i giornali osannano come la futura diva di Hollywood, Rebecca Ferguson (a me è sembrata scialbetta. Bella, eh! Ma che vuoi osannare in un ruolo come il suo?). A completare la squadra dell’IMF ci sono Simon Pegg, Ving Rhames e Jeremy Renner, che ormai è peggio del prezzemolo, si trova ovunque!

Gli effetti speciali sono ovviamente degni della perizia di Ethan Hunt e compagni, non c’è nulla di assolutamente nuovo o sconcertante, ma è tutto godibile. Menzione a parte meritano i costumi della Ferguson, che in una scena indossa uno splendido vestito giallo e ha sempre delle scarpe stupende (scusate, è la Strega modaiola che è in me). Insomma, promuoviamo il signor Hunt anche stavolta!😉

Ciò che invece è difficile non criticare è il protocollo di proiezione dei cinema di circuito UCI, che ultimamente perde qualità a vista d’occhio.
Non solo il biglietto intero, stampato anche a mo’ di scontrino, ora costa la bellezza di 9,20 €, ma i minuti di pubblicità prima del film si avvicinano a quaranta – in pratica, una sequela infinita di trailer e spot che gettano lo spettatore in uno stato di prostrazione completa al termine del quale qualsiasi film può essere accolto con sollievo – e, siccome evidentemente non sono abbastanza, è anche inserito un intervallo di cinque minuti. Ma mica alla conclusione di una scena, eh! No, dove capita, anche ad interrompere un dialogo o, nel caso del film di questo weekend, una scena d’azione. Due sere fa Tom Cruise mi è rimasto in apnea per 7’30”.

Signori dell’UCI, salvate un attore anziano: rimuovete gli intervalli dalla proiezione dei film!