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Ho già scritto più volte del curioso rapporto di Rambo con la tecnologia, ma fino a questo momento non avevo idea che anche altri esponenti della famigghia condividessero questa peculiare caratteristica. Pare infatti che detti esponenti della famigghia rambica usino sentirsi via telefono molto più di quanto sentano chi è ubicato al Covo, complice quelle nuove diavolerie di Whatsapp e della mail sul cellulare. Riguardo a quest’ultimo prodigio della tecnologia, sembrerebbe che i simpatici parenti abbiano afferrato come mandare e-mail, persino come creare gruppi di indirizzi, ma non come estromettere un particolare indirizzo (leggasi, il mio) da una mail in cui si parla del proprietario dell’indirizzo stesso.
Lo so, sono queste le cose che rallegrano la nostra vita giorno per giorno!

Ad ogni modo, la conversazione di questa mattina verteva su un argomento particolarmente sentito in questi tempi: le diete.
Non sto a relazionare la serie di incredibili imbecillità sparate da individui che condividono inspiegabilmente parte del mio codice genetico, arriviamo al punto della questione. Citato il mio nome in relazione al fatto che la sottoscritta non sia uno yo-yo umano, la risposta, altamente condivisa, di un esimio membro del gruppo di indirizzi è stata:

Eh, ma lei è celiaca. E’ avvantaggiata.

Ecco, io mi soffermerei qui.
Per dire, ad esempio, che asserire che una persona affetta da una patologia autoimmune sia avvantaggiata nel non esagerare col cibo è come dire che in Africa sono fortunati ad essere magri: una gargantuesca cavolata dettata da una profonda ignoranza in materia del problema, ma anche umana.
Ma, ahinoi, l’ignoranza (specie se colossale) è incurabile, quindi passiamo oltre questa piccola precisazione per farne un’altra di pubblico servizio.

Non c’è prova che la dieta senza glutine faccia dimagrire.
Dico di più, non è proprio assolutamente vero. Bandire pane, pasta, focacce, pizza e quant’altro dalla propria dieta in favore degli stessi alimenti in versione glutenfree non è il modo migliore per tenersi in forma, anzi, considerando che i prodotti senza glutine che trovate al supermercato sono più pieni di grassi, conservanti e quant’altro possa aiutare a migliorarne consistenza e sapore, è probabile che sia il modo migliore per non tenersi in forma. Quindi, non fatelo.
Se anche pensate di limitarvi a eliminare i cibi contenenti glutine dal vostro menu senza sostituirli, non scambiate il dimagrimento che probabilmente otterrete per conseguenza dell’eliminazione di questa innocente molecola. Eliminare pasta, pane, pizza, grissini e dolci dal vostro menu significa tagliare l’assunzione di carboidrati, il che può portare ad una perdita di peso ma, come qualsiasi medico vorrete consultare vi dirà, non è un metodo di dimagrimento sano. Quindi, di nuovo, evitate.

Volete dimagrire? Volete mangiare in modo più sano? Rivolgetevi ad un dietologo.
Non riuscite a seguire la dieta? Avete la forza di volontà di un cavalluccio marino? Non date la colpa alla mancanza di una malattia autoimmune nella vostra vita personale.

In conclusione di un tipico post da sfogo contro l’imbecillità generale (perché non penserete mica che commenti del genere escano solo dalla bocca dei miei parenti! La mia famiglia non detiene il copyright della stupidità, anche se lo si potrebbe pensare), mi occuperò del rovescio della medaglia.

Seguire la dieta senza glutine non è una punizione. Non è una condizione da purgatorio a cui i celiaci si sottopongono per espiare una non ben precisata colpa, è una cura medica. Per essere precisi, è l’unica cura ad oggi conosciuta per la celiachia.

E, a ben guardare altre cure per altre malattie ben più gravi, non è poi malaccio.