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Sveglia alle 7:15. Prendo atto della spalla destra semibloccata, mi alzo, dribblo il gatto che vuole i croccantini anche se Rambo – che è rumorosamente uscito un quarto d’ora prima – glieli ha dati come sempre prima di fare colazione.
Mi dirigo in cucina, scaldo la tisana del cambio di stagione, tiro fuori due arance per la spremuta, rispondo vagamente alla Genitrice che parla nel sonno, dico al gatto che no, non avrà altri croccantini prima delle 8. Il gatto va a chiedere l’elemosina dalla Genitrice. Bevo la tisana mentre spremo gli agrumi e li filtro, chiamo la Genitrice perché si svegli, apparecchio la tavola per la colazione, bevo l’acqua con l’echinacea, mangio i cereali gluten free, bevo la spremuta d’arancia, il caffè è pronto, bevo il caffè, controllo la posta elettronica dal cellulare, controllo il calendario dell’attività rambica, mi accerto che non ci siano questioni da risolvere subito, sparecchio perché il gatto possa essere pettinato.
Rifaccio i letti, la Genitrice si è attaccata al telefono, mi lavo, faccio yoga, i vicini di casa stanno facendo le pulizie di primavera alle 9 del mattino con la musica di Gigi d’Alessio a palla, medito, Gigi d’Alessio canta le cchiù bell’ ‘e canzoni de’ Napule, non ce la faccio a meditare questa mattina, Gigi d’Alessio continua, Nam mioho renghe kyo.
Devo andare a fare delle commissioni della palestra, la Genitrice mi detta la lista della spesa per negozio articoli cura della casa, è tutto? Sì, no, controlla se all’Esselunga costa meno. Controllo le promozioni dell’Esselunga, no, non costa meno, va bene, prendilo. Mi vesto, esco, vado a piedi fino alla banca, evito di rispondere ad un gruppo di anziani che mi fanno apprezzamenti volgari che potrebbero essere tutti mio nonno solo che lui era un essere civile, arrivo in banca, esco dalla banca, vado a fare la spesa nel negozio di articoli per la casa, in cassa non c’è nessuno, cerco la commessa, la trovo, pago, torno a casa, la Genitrice sta parlando con i vicini che hanno lasciato Gigi d’Alessio a cantare a tutto il condominio, mi tirano dentro nella conversazione, io voglio pranzare, sì, so parlare l’inglese, sono contenta che al negozio di prodotti per celiaci che ti ho suggerito ti abbiano trattato bene, certo che mi piace leggere, vuoi dei libri, ok te li passo, scusa suona il cellulare.
Vicini suonano il campanello per chiedermi se posso tagliare le unghie al loro gatto, taglio le unghie al gatto, ascolto i vicini che mi parlano del balcone, ammiro le decorazioni del balcone, non mi piacciono le farfalle colorate ma non lo dico, risuona il cellulare, lo sento attraverso le mura sottili che dividono la loro casa da casa mia, Gigi d’Alessio canta con la Tatangelo, devo rispondere al cellulare, devo, torno a casa.
Mangio, ricontrollo le e-mail, cliente mentecatto si fa sentire dopo quattro mesi, ho bisogno di te, che ne pensi di cominciare subito, immagino che il prezzo sia lo stesso dell’altra volta. L’altra volta è stata quasi un anno fa. Lavoro al computer, Rambo torna a casa, ha da dire su qualcosa, butta briciole di pane dappertutto, la Genitrice non è entusiasta, io sono nel mezzo, i vicini risuonano alla porta, mi fai avere un elenco dei libri, Genitrice e Rambo escono, mi preparo, devo andare a dare lezione, sono due settimane che non scrivo sul blog, devo trovare tempo per scrivere sul blog, la pargola mi aspetta, esco. La pargola ha fatto un riassunto dei primi cinque capitoli di Pride and Prejudice, ci sono più errori che parole giuste, correggo il riassunto, spiego dove ha sbagliato, riprendiamo a leggere il libro in inglese, legge lei, la sua pronuncia è orrenda, mantengo la calma, le orecchie sanguinano, spiego cosa sta succedendo, la sua pronuncia è orrenda non dico niente, se pronunci ancora Darci ti strozzo, penso, non dico niente, sì la Austen ha veramente fatto i soldi con questo libro, le due ore sono finite grazie agli Dei vado a casa Genitrice dice di accendere il minestrone mancano due ore alla cena quanto diamine deve cuocere un minestrone salgo in metropolitana c’è troppa gente quando aprirà l’Expo saremo rovinati controllo Twitter leggo la mail torno a casa nutro il gatto metto su il minestrone quattordici giorni che non scrivo sul blog devo scrivere sul blog.
Telefonata rilassante.
Il gatto vomita sul pavimento pulisco controllo il minestrone mi metto il pigiama controllo e-mail controllo calendario dell’attività rambica noto irregolarità mando e-mail all’autore irregolarità non mi risponde mando sms non risponde chiamo è una svista sua controllo l’orologio si è fatta una certa ora due settimane non blog devo scrivere blog minestrone-arriva-Genitrice-minestrone?-minestrone-settimane-due-blog-scrivo-scrivendo-stanca-Joyce-sempre-amato-Will-Amleto-meglio-meditare-fine-post.