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Va bene, confesso che io e la fiabe al cinema siamo un mix pericoloso (quante volte mi è andata bene? Una. Quante non mi è andata malaccio? Con quella di ieri sono due. Il resto, è disastro, ma del tipo Apocalisse, eh!).

Into the Woods, per la regia di Rob Marshall (“Memorie di una Geisha”, “Chicago”) è un musical che mixa le più conosciute fiabe della buonanotte e che vanta la partecipazione di Meryl Streep (motivo per cui sono andata al cinema a vederlo, ignoravo la parte musicale… purtroppo). Altri interpreti sono Johnny Depp/Lupo cattivo, che oramai è stato consacrato a macchietta di Hollywood, Chris Pine/Principe Azzurro n°1, che stava meglio quando andava in giro con Spock e non con il fratello (il Principe Azzurro n°2), Emily Blunt/Fornaia e James Corden/Fornaio, fratello di Raperonzolo (non chiedete. Non chiedete!!)

Come anticipavo, non è che il film non sia godibile. La prima parte scorre indubbiamente meglio della seconda, che perde qualità soprattutto grazie alla morale Disney che era proprio necessario inserire, immagino, e che ha guastato completamente la sottile aura ironica che la vicenda aveva assunto (un bambino stupido a cui viene data responsabilità attira un gigante tra i boschi, una bambina che mangia troppo scuoia il lupo che le ha dato i fiori per la nonna, due fornai vogliono un figlio e quindi rapano a zero una povera fanciulla, rubano le scarpe a Cenerentola e fanno morire una mucca di stenti. Poi dicono che i bambini sono una gioia). Certo, forse non era proprio il caso di inserire ben due principi azzurri – e entrambi completamente inutili! – nella vicenda, e magari nemmeno di farli esibire in un duetto con similballetto annesso nelle acque di un torrentello (“Agoniaaaaa!” mia prima che tua); forse il nuovo mantello di Cappuccetto Rosso foderato di pelliccia di lupo non trasmette una morale in linea con l’idea del perdono e della seconda chance per tutti. Forse, una Cenerentola che Uccelli di Hitchcock gli fa un baffo è un tantino diversa da quella che mi ricordavo io (e tra l’altro mi ricordavo che il salice piangente canterino parlasse con Pocahontas, non con la principessa delle pulizie di casa)… Ma non è stato malaccio, dai!

E no, non sto cercando di convincermi nonostante l’evidenza.😛