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In tarda mattinata vengo contattata da un’esponente della Classe Lavoratrice della Grande T. Con molta sorpresa, domando quale sia il problema (non mi pare di aver fatto nulla di illegale durante queste vacanze natalizie, a meno che io non abbia strangolato qualche parente rambico nel sonno).

Il problema risultano essere le mie richieste di liquidazione, che da ottobre, seguendo la direttiva del Ministero, la sottoscritta ha presentato online e non senza difficoltà (vi ricorda qualcosa?).
Ecco la trascrizione del dialogo che ho avuto con la gentile signora.

<<… Quindi, non ho potuto inoltrare la Sua richiesta, signorina.>>
<<Capisco, ma, quindi, cosa vuole che faccia?>>
<<Che Lei presenti richiesta cartacea!>>
<<Ma a settembre Lei mi ha detto che il Suo ufficio non avrebbe più accettato richieste cartacee…>>
<<Sì, mi ricordo, mi ricordo. Ma sembra che il sistema per le richieste online non sia stato ancora completamente accettato.>>
<<Quindi, oltre ad aver depositato la mia richiesta di pagamento online, come da Vostra richiesta, ora devo passare dall’ufficio e presentare la richiesta cartacea come facevo prima?>>
<<Sì, esatto!>>

Ecco. Quanto mi era mancato il periodo lavorativo!