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Ebbene sì, signore e signori, c’è l’ho fatta!
Ho concluso il Goodreads Reading Challenge 2014 con un paio di mesi in anticipo rispetto a quanto pattuito, e con una certa soddisfazione. Devo dire che si è trattato di un’esperienza bella, non avevo mai tenuto conto delle mie letture durante l’anno, e indubbiamente da ripetere. Mi tocca cominciare a pensare al Reading Challenge 2015, voi che dite?

Tornando a noi, diamo un’occhiata ai libri che ho letto in questi due primi mesi autunnali.

“O Cesare o Nulla”, M.V. Montalban. Nutro per la figura di Cesare Borgia una certa curiosità da sempre, ma purtroppo non sono molte le fonti con cui posso soddisfarla. Leggere romanzi storici sui Borgia è spesso deludente, perché si incentrano invariabilmente tutti su sordidi aspetti sessuali, lasciando da parte tutto il resto dell’affascinante vicenda… Ho apprezzato questo libro proprio perché si discosta dal trend che ho menzionato.
“Sacré Bleu”, C. Moore. Chris è una garanzia, ma spero che si sbrighi a pubblicare qualche altro libro, altrimenti nel 2015 non potrò più leggere nulla di suo.🙂 Sacré Bleu è un incredibile lavoro di ricerca prima ancora di essere un libro meraviglioso: sul sito dell’autore trovate quadri, fotografie e informazioni utili riguardo al libro, il tutto suddiviso per capitoli. Wow.
“Insurgent”, V. Roth. Secondo capitolo della saga di Divergent, un po’ banalotto. Non capisco l’esatto motivo per cui i miei pargoli ne vadano così pazzi… Sarà che la Strega sta invecchiando?
“1356”, B. Cornwell. Il caro Bernie è sempre piacevole da leggere! Ho apprezzato moltissimo questo libro, anche se non è possibile paragonarlo ad altre sue opere e, men che mai, a quel capolavoro che è il ciclo di Excalibur.
“Il talento di Mr. Ripley”, P. Highsmith. Avevo alte aspettative riguardo a questo libro, e non sono rimasta per nulla delusa. Il personaggio di Tom Ripley è non solo di spessore, ma anche meravigliosamente normale, pur considerando tutte le decisioni che prende. Probabilmente è questo che rende inquietante tutta la vicenda.
“Wolf Hall”, H. Mantel. Qui, invece, sono rimasta delusa; l’ho trovato eccessivamente prolisso, con troppi salti nella narrazione. Periodo storico estremamente interessante, ma si poteva fare di più.
“Cyrano de Bergerac”, E. Rostand. Letto dopo la serata a teatro. Non farei giustizia al caro Cyrano in poche righe in questo post. Date un’occhiata al mio commento su Goodreads.
“Espiazione” I. McEwan. E’ sicuramente un libro da leggere, anche se magari alla fine lo troverete inconcludente e un po’ scialbo. Non lo è, per la cronaca.🙂
“Il silenzio degli Innocenti”, T. Harris. Libro già passato tra le mie grinfie qualche anno fa, l’ho riletto con piacere, e sorprendentemente ho riscoperto alcuni particolari – soprattutto nella figura e nel personaggio di Lecter, ma non solo – che mi erano evidentemente sfuggiti, o di cui mi ero scordata.
“Bright Star. Vita breve di John Keats”, E. Fazi. Non ho apprezzato il tono da telecronaca utilizzato dall’autore, l’ho percepito come una spersonalizzazione di un personaggio che, invece, è dotato di una sensibilità immensa. Peccato.
“300. Nascita di un impero. La battaglia di Salamina”, A. Frediani. Ho sinceramente considerato di abbandonare la lettura un paio di volte. La narrazione è molto lenta e non particolarmente emozionante. Una lettura un po’ così.

 

Ebbene, questo è quanto.
Al momento ho in lettura la raccolta completa dei Sonetti di Shakespeare, tanto ormai sono senza speranza di guarigione… E chi può resistere, d’altronde, al buon vecchio Will?😀
Mi trovo anche quasi sfornita da libri da leggere in questi due mesi che mancano alla conclusione del 2014. Ogni consiglio è ben accetto.😉