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Ma guardate che animaletto tenerissimo! Non lo volete come animale da compagnia??

Se non lo avete ancora fatto, programmate di andare a vedere Guardians of the Galaxy. Non importa che scegliate una programmazione 3D o 2D, o quello che vi pare, la cosa importante è che voi andiate a vedere questo piccolo capolavoro dell’universo Marvel e che passiate un paio di ore con le lacrime agli occhi dalle risate. Mi ringrazierete più avanti.
Della trama del film non c’è molto da dire (e non vorrei spoilerare nulla), concedetemi solo che poteva venirne fuori una grande, colossale cavolata e che invece regista e produzione hanno fatto un ottimo lavoro, consegnando quello che probabilmente sarà il principale concorrente del nuovo Star Wars, con un copione più che buono e una colonna sonora davvero fantastica.
Gli effetti speciali e la grafica sono tra i più belli che abbia visto negli ultimi tempi, e il ritmo di narrazione, è proprio il caso di dirlo, ti prende e ti porta via: mai un attimo di pausa!

Del cast, oggettivamente, non c’è molto da dire. Zoe Saldana è verde (e non più blu) e diventa fan di Kevin Bacon (andate al cinema e capirete), non ricordo il nome del tizio che interpreta Starlord – l’ennesimo Chris, credo, l’autore senza dubbio di una performance indimenticabile, eh? – c’è un tizio blu con ghirigori rossi che ha dei problemi con le metafore, Vin Diesel è un vegetale, e non nel senso della recitazione (pregevole la diversità delle sue battute), e Bradley Cooper interpreta in assoluto il personaggio più tenero, morbidoso e adorabile di tutto il film. Senza contare che riesce ad essere più simpatico nei panni di un procione dalla tutina arancione e armato di mitra che nei suoi.
Sottolineo di nuovo l’importanza che il regista ha dato alla colonna sonora, che praticamente rientra tra i protagonisti del film, soprattutto considerato che è la spalla principale di almeno due delle scene più divertenti di un film già esilarante dal primo all’ultimo minuto.

A voler essere del tutto sinceri, qualche peccatuccio, del tutto veniale e che non influisce sulla bellezza del film, l’ho trovato. Una mancanza di emozioni diverse dalle grosse, grasse risate, ad esempio: un momento di serietà non avrebbe fatto male a nessuno, ma comprendo che essere seri davanti ad un amico di Pocahontas e ad un albero gigante risulti difficile. E forse anche qualche leggera ripetizione, che non elencherò per non guastarvi la visione del film. Attenderò di sapere se anche voi avete notato qualcosina al riguardo.

Attendo di sapere che ne pensate voi. ^^