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Ogni tanto, durante le notti insonni che passo nel terrore di rivedere i miei pargoli, penso ad alcuni loro strafalcioni (eufemisticamente parlando, certo) e confesso che, un po’, mi viene anche da ridere. Quindi, forse, se la cosa fa ridere me è possibile che faccia quantomeno sorridere chi passa da questo blog: da qui l’idea di trascrivere le più interessanti perle di saggezza pargolica, con un mio piccolo commento esplicativo, occupandomi di un argomento alla volta.
Naturalmente, se chi passa di qua si trova nella mia stessa, tapina situazione di insegnante (di ripetizioni o meno: alcune frasi epiche si nascondono nei cervellini dei pargoli più insospettabili, inclusi gli studenti modello) e vuole contribuire con qualche citazione pargolica, l’area commenti è sempre aperta (e la sottoscritta saprebbe di non essere sola! 😉 ).

Venendo a noi, la puntata di oggi riguarda una materia insegnata malamente quasi ovunque, la Letteratura. Siamo nel periodo del Romanticismo, e…

…Gli scrittori romantici volevano un’unica lingua in tutta Europa, perché credevano nel cosmopolitismo. Un altro valore molto forte era il sentimento di appartenenza alla Nazione.
Quindi erano bipolari, questi scrittori.

Il Romanticismo si sviluppa nel 1800 e dura ancora adesso, soprattutto nelle femmine.
Il tipico adolescente confuso.

Gli scrittori del Romanticismo si esprimevano soprattutto con il romanzo storico e con la poesia lirica. Che adesso viene recitata alla Scala.
Beh, un’acustica perfetta per l’Infinito, non c’è dubbio.

Famosi esponenti di questa corrente letteraria sono Byron, Percy Biscia Shelley, che poi è il marito di quella di Frankenstein, Valter Scott, Goethe, Manzoni e Leopardi.
No, non ci sono errori di battitura. E sì, l’ho sentita davvero. La settimana scorsa.

<<Gli intellettuali romantici erano depressi e si vestivano sempre di nero.>>
<<Quelli temo fossero gli Emo, pargola.>>
<<Ma non di nero così! Di nero come Shadowhunters! Di nero figo, insomma.>>
Ecco. Ce lo vedo, io, Schiller tutto di pelle nera e borchie. E coi tatuaggi, anche. Da qui, i Masnadieri.

<<Pargola, fammi un esempio di romanzo storico.>>
<<In che senso?>>
<<Dimmi un titolo!>>
<<E come faccio a saperlo? Mica c’è scritto sul libro, c’è solo il titoletto dei Promessi Sposi!>>
Hai ragione, troppo banale. Deve essere una trappola.

Leopardi è nato a Recanati e poi… non mi ricordo più, ma sono sicuro che ha vissuto una vita noiosissima.
E, non avendo di meglio da fare che scrivere, ha scritto poesie. Ancora sul povero Giacomo.
Leopardi credeva nel pessimismo caotico.
Ah, brutta bestia! E’ quello imprevedibile, che non sai mai cosa ti riserva.
Leopardi scriveva canzoni, ma ci sono rimaste le parole e non la musica.
E’ che gli piaceva improvvisare, come i jazzisti.
La poesia più famosa di Leopardi è il 5 maggio.
Giusto periodo, giusto genere lettarario. Autore sbagliato.

Goethe era tedesco e quindi scriveva in tedesco.
Giusta precisazione. E Johann W. è uno dei miei autori preferiti, purtroppo, perché…
Goethe aveva un amico che si chiamava Faust.
Immaginario? A naso, direi che Goethe ne ha fatte passare un po’, al suo amico.
Goethe scrisse I Dolori del Giovane Verner. No, Venier. No, aspetta, Wagner!
E il suo sequel, “I Patemi dell’Anziano Nibelungo”.
Goethe, come il Goethe Institut. E’ un nome d’arte?
…Abbiamo chiaramente dei problemi nell’individuare la radice di nomi.

I romantici si contrapponevano ai Lampadisti.
Perché preferivano il lume di candela.

Illuministi e Romantici non si sopportavano e si scontrarono ferocemente nei moti del 1820-21.
La rivoluzione dei cervelli!

Il genere Romantico rimane uno dei preferiti anche ai giorni nostri, basti pensare a libri come Twilight.
…E, da qualche parte, un amante di Hugo e Chateaubriand si sparò un colpo.

Il Tita-che? Titanismo? Ma è una parola?
Oh, sì. Come anche:
No, dai, mi stai prendendo in giro: il patriottismo non esiste!
Eh. Su questo argomento si potrebbe intavolare un’interessante discussione.

E tenete presente che, non avendole trascritte tutte in questi anni, potrei aver anche tralasciato qualche cosa. Dovrei spulciare i miei diari e controllare che non mi sia sfuggita nulla di eclatante. Voi rimanete in attesa. 🙂

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