Tag

, ,

La scuola, signori miei, è appena iniziata; siamo in autunno solo da una manciatina di giorni, il tempo è diventato uggioso, comincia a sentirsi un certo qual desiderio di una bella zuppa calda, le foglie ingialliscono e poi cadono… assieme ai pochi neuroni rimasti agli studenti, temo.

Eccovi una breve carrellata degli strafalcioni che ho sentito in queste settimane, tutti curiosamente collegati al periodo del Risorgimento Italiano, che è considerato talmente importante nel nostro Paese che viene insegnato ancora peggio degli altri periodi. Gli strafalcioni dei pargoli sono in corsivo e verranno seguiti da una piccola frase di commento, tanto per sdrammatizzare la desolante dimostrazione d’ignoranza di cui sono stata testimone (e per farvi fare un sorriso, via!).
Cominciamo.
... Mazzini fondò quindi la Giovine Italia, perché quella vecchia non gli piaceva.
Certo. Uno schizzinoso, questo Mazzini. Ma, d’altronde:
I moti mazziniani non furono un successo, perché al posto di organizzarli bene Mazzini fuggì in Uruguay.
Ecco da dove hanno origini gli assenteisti italiani!

I Fratelli Bandiera non ebbero successo al Meridione, quindi fuggirono e andarono a vivere in Messico.
Prendendo il nome di Fratelli Sombrero.

<<Nel 1848 ci furono altre rivolte, in cui gli italiani vennero aiutati dai greci.>>
<<Pargola, temo che  greci avessero le loro gatte da pelare…>>
<<No, no, sono sicura! I greci, che arrivarono a liberarci dagli invasori persiani!>>
Secolo più, secolo meno.

E Milano resistette agli Austriaci durante le famose Cinque Giornate di Milano. Che si chiamano così perché durarono cinque giorni.
Ma pensa! Quello delle Cinque Giornate è comunque un argomento piuttosto sentito dai pargoli, perché…
Durante le Cinque Giornate, Milano respinse Carlo Alberto senza l’aiuto degli Austriaci.
Io me la ricordavo diversa. Non so voi.
Le Cinque Giornate presero il nome dalla piazza in cui si tenne la manifestazione.
Un po’ come il ponte di Brooklyn che prende il nome dalle cicche, immagino (e sì, questa l’ho sentita veramente. Nessuna licenza poetica).
Le barricate della rivolta erano in una piazza, che poi fu chiamata delle Cinque Giornate, più o meno dove adesso c’è il Coin.
Eroico negozio!

Verdi non è il vero cognome di Giuseppe, è un nome d’arte scelto per l’acronimo Vittorio Emanuele Re d’Italia.
Infatti, il vero nome del Maestro era Giuseppe Rossi, ma c’erano già le camicie di Garibaldi, e allora…
Giuseppe Verdi era il principale organizzatore della strategia italiana.
Cavour preferiva fare musica.

I Mille di Garibaldi si imbarcarono a Quarto Oggiaro.
Quartiere bruttino, mi dicono, ma in rivalutazione. Ma su Garibaldi, si sa, se ne dicono tante.
E’ come la canzone, no? Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba. Proprio lui che comanda… Quindi comandava lui, no?
E come no!

Ma qual è il cognome, Conte o Cavour?
…Direi che sono interscambiabili. Ma io proverei con Camillo e Benso.
Cavour e Garibaldi erano grandi amici.
Come no! Amiconi!

…Il popolo si ribellò contro Radetsky perché non gli piaceva la marcia.
Una manica di incompetenti!

L’unificazione culturale in Italia non fu facile, perché tutti parlavano il dialetto e non si capivano tra loro. Perciò il governo li dichiarò illegali.
Ma va’ a da’ via i’ ciapp’!

Garibaldi non mantenne le promesse fatte ai contadini, che si arrabbiarono e diventarono briganti. I briganti sopravvivevano di quello che il popolo dava loro, soprattutto formaggio, che è conosciuto anche adesso.
Questa particolare ragazzina ha 9 in storia. NOVE, signore e signori. Almeno è un’attenta conoscitrice della ricchezza gastronomica italiana.

…E gli Italiani misero sul trono Vittorio Emanuele, non sapendo che se la intendeva con Mussolini. 
Però, longevo il Benito! E, sempre sui re:
<<Scusa, ma io non ho capito: che fine ha fatto Carlo Alberto?>>
<<Ha abdicato in favore del figlio>>
<<Quindi adesso il re è… non me lo dire… No, dimmelo.>>
Ma, se te lo dico, non ci credi!
Ah, ma adesso ho capito perché Corso Vittorio Emanuele si chiama così.
No, è Vittorio Emanuele che si chiama come il corso, pensavo che ormai fosse chiaro.

…Ma quindi le guerre di indipendenza, oggi, non ci sono più. Sono finite?
Che spirito di deduzione, che acutezza!

Ecco, spero che voi vi siate fatti due risate. Io sono stata sull’orlo delle lacrime per un po’, ma ho deciso che i neuroni pargolici non potevano avere tutta la colpa di quanto scritto qua sopra. Un sano scappellotti agli insegnanti, ogni tanto, sarebbe cosa buona e giusta.

Advertisements