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Ebbene sì, verso la fine d’agosto la Strega si è resa protagonista di una breve incursione nella cara vecchia Londra, patria del British Style, sede del Big Ben e residenza di Lizzie.
Come dal titolo di questo post e vista la pervicacia della Strega nel mantenere la sua condizione di celiaca, è stato necessariamente un viaggio dove il GlutenFree l’ha fatta da padrone, e senza nemmeno la consueta fatica/preoccupazione di far capire agli indigeni le proprie necessità, perché, signori, Londra è praticamente il Paradiso del Celiaco. Davvero, se mai San Pietro, una Valchiria, Caronte o chi per loro dovessero chiedere ad un povero, celiaco e defunto-wannabe come si immagina il suo paradiso, un sospirato “fallo un po’ come Londra” potrebbe essere più che sufficiente. A meno che San Pietro, la Valchiria, Caronte o chi per loro non sia mai stato a Londra, questo è chiaro.

Sapete che senso di rilassamento si prova ad entrare in qualsiasi bar, caffè, ristorante, ad affacciarsi a qualsiasi chiosco, e domandare di cibi e bevande senza glutine, senza venir guardata come un’aliena o peggio, come una rompiballe sapientona e precisina? La decisa soddisfazione arriva poi, quando la stragrande maggioranza dei posti sopra citati è effettivamente attrezzata per rifocillarti e non intende nemmeno farti pagare una follia per questo (non più di quanto paghino i non-celiaci, comunque ^^). Ecco, andate a Londra e anche voi potrete provare tutto questo!

Tornando alla città, Londra mi da sempre l’impressione di grandezza; quando ci arrivo percepisco un leggero senso di, non inquietudine, diciamo straniamento, di fronte a quei viali lastricati così ampi, quei negozi dalle vetrine e dalle porte altissime e quelle case dalle facciate quasi sontuose – e spesso anche pretenziose, se andate a vedere come sono all’interno. Mi vien ben voglia di pronunciare, insomma, forte un Rule, Britannia e di parlare dei bei vecchi tempi andati dell’Impero davanti ad una bella tazza di tè. Amo i colori di Londra, amo il bianco scintillante, quel rosso scuro particolarissimo, il nero lucido (ma come fa ad essere così lucido??), l’oro, il marrone e il colore del legno delle travi a vista.
Amo anche stare a guardare i Londinesi, questi sconosciuti, che sono sempre di fretta e che potrebbero comunque vestirsi meglio, tacciati da mezzo mondo di snobberia e maleducazione. Signori, il Londinese non è maleducato, per carità, e nemmeno snob. Il Londinese mantiene una distaccata cortesia, proprio come la severa educazione inglese gli ha insegnato, rimanendo conscio che trattare con garbo e mai affezione il prossimo è simbolo e espressione di quell’innata superiorità d’animo che gli deriva dall’essere venuto al mondo nella patria di San Giorgio. D’altronde, non possiamo mica nascere tutti inglesi, sennò chi potrebbero colonizzare questi Esseri Superiori?

Se non siete mai stati a Londra – o se ci siete già stati e, come me, non ne avete avuto ancora abbastanza – per un’incursione lampo, giusto per respirare un po’ di atmosfera, consiglio una visitina ad un paio i Musei (sceglieteli secondo i vostri interessi, la maggior parte è ad entrata gratuita), una passeggiata in un parco (e avete l’imbarazzo della scelta) e almeno un’oretta di contemplazione del posto e degli indigeni, magari da una panchina o da un caffè situati in una zona che, nuovamente, avrete scelto secondo i vostri personalissimi gusti. Il resto del tempo che vi rimane è libero, abbiate cura di camminare tanto e di prendere i mezzi pubblici, così che qualsiasi cortesissimo londinese avrà modo di aiutarvi a timbrare il biglietto/reperire la vostra Oyster/scegliere la direzione da prendere/inserite l’opzione di cui necessitate, dando prova di tutta la sua inglese, distaccata gentilezza.

Avrò modo di raccontarvi alcuni aneddoti della mia incursione londinese nei prossimi giorni, nel frattempo vi lascio con qualche indicazione per andare a colpo sicuro a richiedere cibi/bevande gluten free.

Starbucks: cominciamo dalle basi. ^^
Tutte le bevande di quest’arcinota catena sono senza glutine, ad eccezione del Mocha Cookie Crumble Frappucino, che contiene pezzi di biscotto.
In più, potete tranquillamente sgranocchiare i seguenti prodotti:
Holy Guacamole Salad
Homous Wrap
Faitrade Chocolate Brownie (ma richiedete un prodotto confezionato)
Sweet&Salty Caramel Popcorn Bar
Get Fruity Fruit Salad
Fruit & Nut Bar
Nut Mix
Roasted Almonds
Golden Coins (le monetineeee! Sono bellissime!)
Fairtrade Chocolate Bars.

Costa Cafè e Costa Stores:
Sono sicure tutte le bevande, in più i Costa Stores vendono un particolare gluten free wrap. * aggiornamento ottobre 2015* sono presenti anche snack gluten free già incartati e dunque non a rischio contaminazione. Provate i brownies al cioccolato belga. 🙂

Chop’d
E’ una specie di ristorante/self service in mood salutistico, che permette di acquistare pietanze già pronte o di creare la propria insalata. Ce ne sono parecchi nella zona 1-2 con un buon rapporto qualità prezzo e una grande attenzione ad allergie e intolleranze. In tutti i locali è presente una tabella di allergeni che può chiarirvi cosa potete mangiare e cosa no in meno di un nanosecondo.

Carluccio’s
Ristorante italiano (…) che ho provato questo agosto e che non ho trovato malaccio. Si tratta di una catena, lo trovate sempre nelle zone centrali, e la cucina non è poi malaccio. Potete richiedere il menu senza glutine (completo dall’antipasto al dolce) appena arrivate, senza alcun problema. (Se i camerieri evitassero di pronunciare i nomi dei piatti in un italiano stentato, probabilmente la comunicazione coi clienti avverrebbe meglio, ma non si può avere tutto).

Harrod’s
…Per le malate dello shopping e non solo. 😉
Quasi tutti i ristoranti possono servire i celiaci e/o hanno un menu gluten free. Non mi sento però di garantire sul rapporto qualità-prezzo dei cibi.

Per qualsiasi altro locale, non esitate a chiedere, visitare il sito web o scrivere una mail: sono quasi tutti prontissimi a dare una risposta, in genere affermativa.
Se questo non è il Paradiso… 😉

AGGIORNAMENTO POST “LONDRA PER AMLETO” DELL’OTTOBRE 2015

Aggiungo qui un altri luoghi dove reperire prodotti gluten free/pranzare o cenare in sicurezza, in attesa di una pagina dedicata ai viaggi senza glutine che, a questo punto, parrebbe una buona idea. Prometto che non mi farò attendere molto. 😉

Beyond Bread
E’ una panetteria. Una panetteria, signore e signori, completamente senza glutine, facilmente raggiungibile con i mezzi (si trova in una traversa di Tottenham Court Rd, non distantissima dal British Museum), questo è il loro sito. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla qualità dei loro pani e dei dolci, soprattutto se rapportata al prezzo di vendita.

Waitrose
Famosa catena di supermercati, ha un vasto range di prodotti gluten free, tra cui degli ottimi pani. I gestori dell’hotel in cui stavo me ne hanno fatto trovare diversi tipi al mio arrivo e li ho trovati molto morbidi (si conservano benone, tra l’altro) e gustosi. Qui il sito.

Comptoirs Libanaise
Si tratta di una catena di ristoranti libanesi, con diversi locali a Londra e soprattutto un punto ristoro a Gatwick. Sono decisamente attrezzati per quanto riguarda le allergie e le intolleranze alimentari di qualsiasi tipo, vi basta chiedere -sul sito, il menu è anche provvisto di filtri ad hoc -. Rapporto qualità-prezzo forse non eccelso, ma comunque interessante.

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