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Lo so, sono un tantino in ritardo con il consueto post sul Reading Challenge, ma se la Strega va in vacanza non so porta certo dietro il computer (e comunque dubito che a Microlandia ci sarebbe stata una rete da prendere in prestito).
Ad ogni modo, diamo una scorsa ai volumi letti nel piovoso mese di luglio 2014.

“Rosencrantz and Guildestern are Dead”, T. Stoppard. E’ una pièce teatrale, non un vero e proprio libro, e i protagonisti sono proprio i Rosencrantz e Guildestern dell’Amleto di Shakespeare. Si tratta di un’opera particolare, di certo non di immediata comprensione, che però offre numerosi spunti di riflessione. Leggetela, poi ne parliamo. 😉
“Come Diventare Buoni”, N. Hornby. E basta, piantatela di ridere! Lo so che, dal titolo, il libro sta alla Strega come i cavoli a merenda, ma è solo perché non conoscete l’ironia di Hornby, ecco. U.U
Questo libro mi è stato regalato da un’amica per il mio compleanno (amica pigra, mi è toccato ricopiarmi la dedica che mi ha inviato via sms da sola!) e mi è piaciuto veramente moltissimo. Dato che il post non verte solo ed esclusivamente su “Come diventare buoni”, per saperne di più leggetevi la mia recensione su Goodreads (o meglio, direttamente il libro! ^^).
“Io, Claudio”, R. Graves. E’ la finta biografia dell’imperatore Claudio, che ripercorre in sostanza tutta la storia della sua stirpe (la Giulio Claudia, appunto). La narrazione è estremamente scorrevole e il tono utilizzato da Graves è leggero e lievemente ironico. Da leggere anche se i romanzi storici non sono il vostro forte: potreste anche cambiare idea. 
“Fool”, C. Moore. Il caro Chris! Quanto mi era mancato Chris, quanto mi erano mancati la sua ironia a volte amara e il suo senso dell’umorismo! “Fool” è veramente un capolavoro, con un personaggio principale che eufemisticamente definirei a tutto tondo e una trama che riesce a essere originale anche se è la rivisitazione del Re Lear shakespeariano. Stupendo. 
“111 Errori di Traduzione che hanno cambiato il Mondo”, R.G. Capuano. Un libro fatto di aneddoti sugli errori di traduzione, che si legge volentieri più per curiosità che per un vero interesse per la materia – a meno, naturalmente, che non siate dei traduttori o che vi indignate spesso per scorrette traduzioni di libri o cattivo doppiaggio cinematografico. In ogni caso è quasi scioccante scoprire che cosa può derivare, non necessariamente da un errore, ma solo dalla scelta di un termine da parte del traduttore. Cosa diceva quel tale a proposito del battito delle ali di una farfalla?

Come dite? Questo mese i libri letti sono un po’ pochini?
Abbiate pazienza, è stato un mese pesante: una non può mica occuparsi di Rambo, dei clienti, dell’attività rambica e della famigghia e mantenere anche la stessa media di lettura dei mesi meno impegnativi!
Sono Strega, ma non faccio mica miracoli. (Ma tranquilli, ci sto lavorando!)

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