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In palestra per l’allenamento.
Un ragazzo sulla trentina, alto più o meno 1.90 m, decisamente robusto. Testa rasata, braccia e gambe coperte da tatuaggi, occhio azzurro e animo cortese. A volte ci si può anche intavolare una conversazione decente.
Lo trovo appeso (per le mani) alla stessa macchina di cui ho parlato qui, lo sguardo il più intenso possibile e fisso allo specchio di fronte. Mi si rivolge, ansante (per che cosa?! Misteri dell’allenamento in palestra):

<<Ciao, lo dicevo che ti allenavi di mattina!>>

Io:

<<Già, come vedi…>> e poi – con una curiosità che probabilmente non ha ucciso nessun gatto, ma ci è andata vicino almeno con una Strega – <<Sei lì appeso da molto?>>

Lui, fiero:

<<Da cinque minuti! Adesso aspetto altri sessanta secondi, così alleno bene le caviglie, poi vado a fare le braccia.>>
…Sempre detto che la forza di gravità, per le articolazioni…