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captain-america-the-winter-soldier-internationalMetti un primissimo pomeriggio primaverile al cinema, a guardare un film che si chiama “Captain America – The Winter Soldier”: una domenica da ossimori, insomma.
Metti che arrivi in anticipo all’appuntamento perché hai, ehm…, letto soltanto metà del sms e l’hai pure confuso con la metà della mail che segnalava l’ora di ritrovo al cinema e che hai letto di sfuggita. Metti pure che, al cinema, ci vai con una cara ragazza che rimane in macchina dieci minuti buoni per calcolare l’esatta posizione in cui il sole tramonterà per non lasciare al sole la macchina, e metti anche che quando la ragazza esce, lo fa per andare a sincerarsi dei suoi calcoli – fatti utilizzando una bussola sul cellulare – facendo da meridiana umana.
Metti che rivedi un paio di persone che non incontravi da tempo, e che ti fa anche piacere e poi, finalmente, metti che vai a sederti al tuo posto e ti godi il film.

Film che è stato senza dubbio più che godibile, anche se non condivido l’entusiasmo generale che si è creato attorno alla pellicola.
Intendiamoci, il secondo capitolo delle avventure del Capitano Rogers è riuscito benissimo (molto meglio del primo, che a mio avviso era un po’ troppo lento) e si lascia guardare più che volentieri. Manca forse un pizzico di ironia e humour in più, e forse anche qualche scena un po’ meno scontata (niente spoiler, faccio la brava strega ^^). Un exploit di qualche attore protagonista, anche, ci sarebbe stato bene.

Gli interpreti sono quelli che già conoscevamo, con l’aggiunta di un taciturno soldato d’inverno (Sebastian Stan, che appariva per poco anche nel primo Capitan A.), di un pennutissimo Sam Wilson/Anthony Mackie e di un Robert Radford nei panni del cattivo (cattivino… dov’è la crudeltà, signor Redford??) di turno, che è sempre un piacere rivedere.
Che Chris Evans non sia un attore di grande espressività, credo fosse noto più o meno a tutti… Comunque continuo a pensare che il ruolo di Capitan America gli stia bene. Certo, rapportarlo ad un Redford seppure non in grande spolvero, è un azzardo; forse è anche per questo che si è scelto di lasciare che i due condividessero solo una scena alquanto breve. Dove non arriva Evans, c’è comunque il solito Samuel L. Jackson, che in questi ultimi tempi nei film di fantascienza ciccia fuori come i funghi, ma non ci si lamenta mica.😉
Scarlett Johansson interpreta ancora una volta la Vedova Nera, che ,oltre ad essere un’assassina letale, farebbe affari d’oro se decidesse di aprire un’agenzia di appuntamenti e ha la straordinaria abilità di scovare piastre per capelli nei luoghi più impensati. Tipo la casa di un reduce di guerra in Iraq, single e senza capelli.

Gli effetti speciali sono davvero molto belli, alcune scene non sono descrivibili se non utilizzando il tanto amato (da me) termine inglese massive. Pronunciatevelo un paio di volte, a mezza voce, trasformando quella a in una specie di e apertissima, all’americana. Sentite che cosa vi ispira una parola così; non l’avvertite già, la grandezza?

Un piccolo appunto sulle scene (2) alla fine dei titoli di coda.
Rimanete pure per la prima, ammesso e non concesso che il personale di servizio del cinema non cominci a passare scopini e swiffer anche su di voi, che siete ancora sedute sulle vostre belle poltroncine, ma lasciate stare la seconda. Ve lo dico proprio da amica, eh! Non ne vale la pena.

 

Ecco, ora che siete usciti dal cinema, avete tempo per prendere per i fondelli l’assurda posa dei protagonisti del film nella locandina (vedi sopra) o per discutere di quanto il Soldato d’Inverno assomigli ad Aragorn (perché, pensate che io al cinema ci vada con gente normale?). Vi rimane ancora il tempo per una bella foto di gruppo, possibilmente accanto ad un t-rex, e poi la vostra giornata si può anche dire completa. ^^