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Come dite? Non scrivo più da dieci giorni?
Possibile? Forse sì.

E’ che la fine di questo mese è stata un tantino impegnativa, roba che è parecchio se ho trovato il tempo di respirare ( e molto più che parecchio, se non ho fatto il modo che qualcun altro tirasse il suo ultimo respiro: ragazzi, considerate lo Zen. Funziona!), e quindi i post sul blog sono dovuti rimanere in secondo piano.
Tanto per tenervi aggiornati su un piccolo spiraglio della pazza vita al Covo, qui di seguito trovate un elenco a punti di tutto quello che ho imparato/di cui ho avuto certezza nei giorni scorsi. D’altronde, che si impari più in missione che in tempo di pace era già, non è vero?

– Non sempre le persone con cui passiamo più tempo sono quelle che ci conoscono più a fondo, parenti compresi.
Ne ho avuto una decisa conferma quando Rambo ha affermato che il Socio e l’altra Mente possono mangiarmi viva (in senso figurato: non credo che siano cannibali) quando vogliono. A parole, capite?

– I sentimenti influiscono spesso sulla valutazione di persone e situazioni anche e soprattutto quando non dovrebbero influire. Ciò non è bene, e non solo perché gran parte delle volte il cuore dice il contrario del cervello.

– Non tutti siamo uguali. Io sono più diversa degli altri.
Corollario: aspettarsi che qualcun altro faccia le mie stesse scelte/ pensi al mio stesso modo è altamente illogico.
Corollario bis: Porca miseria, quanto sono fortunata ad essere me.

– Il Socio è completamente e irrecuperabilmente fuori. Non come un balcone, come una casa di ringhiera. Sfortunatamente non è possibile farlo fuori.

– La gente è fuori. Quella che non lo è (e molta parte anche di quella che lo è) è, per dirla in dialetto, indurmenta.
Ci sono rare eccezioni, fortunatamente. Sfortunatamente, nessuno degli individui appartenente alla classe delle eccezioni rientra in quella dei miei clienti.

– E’ possibile classificare le persone in due gruppi, a seconda di come trattano i propri nemici.
Ci sono quelle che lasciano che il nemico conservi la sua dignità, e quelle che puntano alla sua completa e indiscutibile distruzione. Quelli del primo gruppo possono appartenervi essendo idealisti senza speranza, oppure semplicemente stupidi. Quelli del secondo, degli stupidi o dei freddi, crudeli calcolatori.
Conclusione: il genere umano è classificabile nelle tre classi. Ogni suo esponente è o idealista, o stupido, o un serial killer. Oppure tutte e tre le cose.

 

Nell’attesa che ognuno dei lettori di questa umile pagina trovi la propria classe di appartenenza, colgo l’occasione per ringraziare Crimson74 per avermi insignita del Liebster Award. Non ho al momento tempo di scrivere un post a riguardo, ma comincio a ringraziarti pubblicamente.

Prometto di scrivere nuovamente prima che possiate non desiderarlo (dovrebbe passare moooolto tempo, tempo ^^), ma senza dubbio immaginarlo.
…Voi nei frattempo godetevi il weekend.😉