Tag

,

Ora, non è che non avrei potuto scrivere un bel post sulla Notte degli Oscar (per amore della sintesi: Di Caprio non ce la farà mai, Cate Blanchett immensa, “Gravity”?!, non posso pronunciarmi su “12 anni schiavo”… ancora), ma sarebbe stato l’ennesimo riguardante film et similia, quindi ho deciso di passare ad un altro argomento, uno di quelli di cui non discuto mai.
Libri.

Qualche giorno fa è finito il secondo mese della mia sfida di Goodreads, che al momento mi vede in vantaggio di ben 5 libri su quanto mi ero proposta… dai, che sono sempre sola!! ^^
Questo mese, le mie letture sono state più che varie.

In Verità è meglio mentire, K. Gier – Divertente romanzetto rosa dell’autrice tedesca, che sfortunatamente ad un certo punto non deve aver avuto più idea di come far proseguire la storia, dato che più o meno a metà libro ha accelerato la narrazione manco dovesse impressionare Bolt e ha portato il frutto del suo lavoro ad una conclusione più che scontata. Un peccato.

Stardust, N. Gaiman – Favoloso. E non solo nel senso che si tratta di una favola. Leggetevelo in un weekend uggioso, in cui non avete la minima voglia di uscire, e magari accompagnatelo con una bella tazza di tè e un gatto che vi dorme vicino. Congratulazioni, avete creato la perfetta atmosfera tardo-invernale.

Tutto sotto il cielo, M. Asensi – Mah. Titolo bellissimo e con un certo grado di poesia per un libro che mi ha annoiata parecchio, forse perché il ritmo narrativo è un po’ lento. Mi aspettavo di più dalla Asensi, ad essere sincera. Ma forse ero ancora sotto l’incantesimo del buon vecchio Neil.

500 Cose che mi ha detto il gatto – Quello dell’autore deve essere una bestiola molto poco loquace (il mio essere felinamente divino dice 500 cose… all’ora, però) e anche ben poco originale. Sicuri che non era un cane?

You Suck. A Love Story, C. Moore – Lo confesso, Chris mi mancava. Le sue storie di vampiri non sono al livello di altri suoi scritti, ma è indubbio che siano una piacevole (e divertente) lettura.

Strega. Cronache del mondo di Oz in rivolta, G. Maguire – Il signor Maguire è un tantino… come definirlo, prolisso? Ci sono capitoli interi del libro che per leggerli bisogna quasi farsi violenza! Il che è naturalmente un peccato, perché l’idea di fondo è molto bella.

The Gospel of Loki, J. M. Harris – Sì, è la stessa autrice di “Chocolat”. No, i dolci non c’entrano nulla in questo caso. Mesi fa ho ceduto alla tentazione (donna diavola, tu sai che sto parlando di te! Pentiti e salva la tua Anima, che per la mia oramai temo non ci sia più speranza) di installare sul mio telefono l’applicazione del Guardian, uno dei quotidiani che sfoglio almeno una volta al giorno e che, tra le altre cose, presenta sempre articoli di critica cinematografica, teatrale e… letteraria molto buoni. Venerdì 14 febbraio è uscito per l’appunto un articolo sul Vangelo Secondo Loki (sarà questo il titolo in italiano? Tremo al solo pensiero, soprattutto perché so che potrebbe esserci di peggio), che ne parlava in termini a dir poco entusiastici… Nemmeno quattro ore dopo la lettura di quelle due o tre parole sul nuovo libro della Harris, quello era già mio. E lasciatevelo dire, vecchie volpi del Guardian, avevate ragione voi.

 

Questo è quanto, gente. Il mio Marzo di libri si è aperto con “I Principi d’Irlanda” (Rutherfurd), convinta com’ero che si trattasse di un volume che era piaciuto particolarmente ad un’amica… Che ho poi scoperto non aver mai letto nulla di questo autore prima. Che volete farci, anche le streghe sbagliano, a volte.😉
In ogni caso, fra una trentina di giorni saprò dirvi come scrive questo Edward R. Voi non scappate, eh!