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Ritorno al Paciugo Sperimentale, signore e signori, dopo mesi e mesi di noiosa ripetizione di paciugosità già ampiamente collaudate… Che volete, non si può mica sempre giocare al piccolo paciugatore pazzo, a volte bisogna mostrare un po’ di responsabilità. E possibilmente evitare di incendiare la cucina.

Il Paciugo che vi racconto oggi non è altro che la Torta di San Biagio di Stella Maris (da qui l’evocativo nome della ricetta), riveduta e corretta secondo i gusti e le scorte del Covo. 1392563967595In pratica, volevo disperatamente provare a paciugare questo gustosissimo dolcetto, ma non mi era rimasta nemmeno un briciolo di maizena, e non amo utilizzare xanthano et similia, quindi… Beh, questi sono gli ingredienti (la ricetta originale, corredata da una montagna di fotografie fighissime con cui non mi sogno minimamente di competere, la trovate cliccando sul link poche righe più in su).
Naturalmente, se volete mantenere la ricetta adatta allo strafogamento dei celiaci, assicuratevi che tutti i prodotti da voi utilizzati siano presenti nel prontuario AIC o riportino la dicitura “SENZA GLUTINE” tra gli ingredienti.

Per uno stampo di 26 cm di diametro:
Per la frolla:
200g farina di riso;
240g farina di mais fioretto;
180g zucchero;
180g burro freddo a cubetti;
2 uova;
la scorza grattugiata di un limone non trattato.
Per il ripieno:
180g mandorle;
80g zucchero di canna grezzo;
2 uova;
120g cioccolato fondente (per me minimo 70%);
3 cucchiai brandy.

Ordunque, siete pronti? Avete indossato la vostra divisa da super eroi del paciugo? Allora cominciate ad assemblare gli ingredienti per la pasta frolla: mescolate prima le farine, lo zucchero e la scorza, poi aggiungete il burro e impastate fino ad ottenere un comporto bricioloso. A questo punto è il turno delle uova. Impastate bene il tutto, senza scoraggiarvi se vi sembra che non riuscirete mai a formare una vera palla di impasto: con le farine gluten free il momento per questo tipo di disperazione arriva sempre, ma voi tenete duro.
Con olio di gomito e il sudore della vostra fronte (ma pensate come fa bene al tunnel carpale!) formate una bella palla di impasto, spolverizzatela con un po’ di farina di mais e piazzatela in frigo a riposare, mentre voi vi dedicate al ripieno.

Tritate le mandorle con il cioccolato piuttosto finemente. Mettete il tutto in una ciotola e aggiungete lo zucchero, le uova e il brandy. Mescolate come se non ci fosse domani e nel frigo scambiate la terrina di ripieno con quella dell’impasto.
Io preferisco non far riposare troppo la frolla nel frigo prima di lavorarla, perché lo trovo più facile, ma voi siete liberissimi di lasciare la palla di impasto a nanna nel frigorifero per un’ora o più. ^^ Stendete poi l’impasto tra due fogli di carta da forno – così non si appiccica al mattarello e sarà più facile pulire il piano di lavoro quando avrete finito- e mettetelo in una tortiera, che avrete leggermente imburrato se preferite togliere il foglio di carta da forno sottostante. Bucherellate il fondo con una forchetta, trattenendovi dal comporre fiorellini, cuoricini o faccine sorridenti (o almeno fate come me e non fotografate il risultato) e versate il ripieno.
A questo punto, non vi resta che togliere la pasta in eccesso, ripiegare leggermente i bordi e lasciare il tutto a riposare in frigorifero per almeno una mezz’oretta.

Con la pasta frolla avanzata io ho fatto alcuni biscotti (a forma di stella, in onore della cara blogger a cui ho fregato la ricetta), ma, ehm… non sono rimasti interi sufficientemente a lungo da poter fare una foto: la Genitrice era in casa ed era l’ora del tè… sapete come vanno queste cose.

Ad ogni modo, cuocete la torta in forno statico a 175°C per 40 minuti (occhio a non lasciare il vostro paciugo troppo in forno, altrimenti la crosta risulterà troppo secca e “legherà” un pochino in bocca) e i biscotti alla stessa temperatura per 15 minuti scarsi.
Dopodiché aspettate che il dolce si freddi, giusto per non ustionarvi, e… Preparate un Earl Grey.😉