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Quando io vado in vacanza, non controllo le e-mail. Non passo dai blog, non guardo la pagina Facebook dell’attività rambica, comunico il meno possibile con il resto del mondo.
Ma da circa due anni a questa parte, una cosa non sono riuscita ad abbandonare nemmeno per un giorno, nemmeno in favore del relax vacanziero. E quella cosa cinguetta.

Dato che sono riuscita a produrre un numero notevole di Tweet durante i miei giorni di permanenza nella Patria Rambica (soprattutto considerando i problemi di linea e la lentezza delle connessioni), perchè non raccontarvi cosa ho fatto nelle mie ferie estive proprio tramite alcuni di questi cinguettii?
Dunque, cominciamo.

Buon giorno a tutti dalla Rambocar! Rambo versione autista é più in forma che mai, occhio a chi viaggia oggi!😉 29/7, ore 7:49 AM

Rambo, signori, ha una resistenza alla guida mai vista. La Rambocar ha percorso circa 800 km in 7 ore e 30 minuti, con due soste per rifornimento mezzo di trasporto e umano della durata di 15 minuti ognuna. Siamo giunti sul suolo natio rambico talmente in fretta che la Genitrice e una delle Sorelle Rambiche avevano pensato bene di farsi un piatto di pasta in nostra attesa. Piatto che si è ovviamente sbafato Rambo, assieme ad una succosissima melanzana ripiena (ricetta vegetariana, a breve su questo blog), sfortunatamente contenente glutine. La sottoscritta ha dovuto accontentarsi di due delle percoche più buone del creato.
Niente che mi abbia dato fastidio, anche perchè la mattina dopo ho avuto ragione di twittare:

Sole, mare, vento fresco. Ok, ora potete invidiarmi🙂

Per tutta la durata delle vacanze non siamo mai arrivati in spiaggia più tardi delle 8:45, l’ora perfetta per godersi in pace il mare senza la solita folla dei vacanzieri dormiglioni, quasi sempre armati di bambini casinisti e mancanti di rispetto dello spazio vitale altrui.
A questo proposito, una giovane coppia vicina al nostro ombrellone aveva una bambina di tre anni che avrebbe potuto tranquillamente essere scritturata per la pubblicità del Mulino Bianco. Adorabile, davvero, finchè non ha deciso di venire a giocare sotto il MIO ombrellone e di guastarmi la MIA tanto meritata pace, che diamine! Senza contare che la madre non sembrava affatto preoccuparsi di dove fosse la figlia e cosa esattamente stesse facendo.
Ho notato che questa è un’attitudine assai diffusa tra le giovani madri: le gentili signore della spiaggia tendevano a riunirsi sotto un unico ombrellone per chiacchierare o badare alla propria tintarella, mentre i loro mostriciattoli correvano per la spiaggia e si gettavano in acqua. E’ praticamente un miracolo che non ne sia morto nessuno, e non solo perchè è capitato che io fossi sempre di umore accettabile.

Come dite? Volete sapere qualcosa dei personaggi con cui ho interagito? Beh…

Ma ho accennato al fatto che il fratello della vicina é un prete in vacanza, che dice messa al santuario che ho di fronte?

Per essere del tutto precisi, si tratta di un frate. E gli piace raccontare le barzellette.
In ogni caso, vorrei portare la vostra attenzione sulle parole finali del Tweet: “il santuario che ho di fronte”. Avete capito bene, di fronte.
Ogni mattina mi svegliavo al suono delle campane, che mi ricordavano la loro presenza ogni mezz’ora. E non vi dico che sinfonie, 40 minuti prima dell’inizio del rosario! La Genitrice Rambica, naturalmente, non ha saltato una messa, men che meno nei giorni in cui dovevo accompagnarla io. Ho escogitato un paio di espedienti per farla arrivare a messa sempre in tempo, ma non hanno avuto successo.

Calarla al santuario con il cavo del telefono tipo Indiana Jones non é bello, vero? Ma dobbiamo riconoscere che sarebbe molto originale!

La Genitrice Rambica ha confermato di essere brava in cucina e basta. Ha preteso di fare tutto come voleva lei, incluso mangiare più di quanto dovrebbe (mi è saltata al collo un paio di volte perchè le ho fatto notare che forse era meglio che si trattenesse. Sfortunatamente non ho potuto rispondere che, nel caso fosse finita al pronto soccorso, io sarei comunque scesa in spiaggia). L’ultima novità  nelle sue infinite pretese è stata quella di farsi visitare da un’oculista in loco.

Genitrice Rambica dall’oculista. La logica di farsi vedere dal medico di un paese che conta una farmacia e nessun pronto soccorso mi sfugge
Certo, si potrebbe anche avere difficoltà nel trovare qualcosa di anormale nel calo della vista di una signora di 92 anni e mezzo…

Sono orgogliosa di affermare che lo Zen non mi ha mai abbandonata e che non ho perso il controllo nemmeno una volta. Le lunghe ore al mare, lontana dalla Genitrice Rambica, hanno aiutato. Soprattutto considerando la varietà di tipi da spiaggia che mi hanno tenuta allegra.

Una trentina di persone dai 14 ai 70 in discutibile forma fisica in acqua a seguire un corso di aquagym tenuto da un pingue animatore (cont)

             (…) a torso nudo ma provvisto di cappello alla Sinatra. Volevo condividere questa immagine con voi #brividi

Le uscite serali, la mondanità, non mi sono mancate.
Avevo già accennato alle amate vasche della Genitrice Rambica, ma forse mi ero dimenticata di illustrarvi le simpatiche iniziative del Comune!

Ho mai accennato allo spettacolo canoro serale nell’enoteca più tipica del paese? karaoke. MarioMerola. Interpreti amatoriali.
Oggi siamo passati a Carosone. Il gruppo si chiama Canta Napoli… ma che ho fatto io??

Finalmente, il 14 agosto, ci ritroviamo non più soli a sopportare questa piag- ehm… a tenere d’occhio la Genitrice Rambica. Arrivano gli zii.
Più precisamente, arriva una Sorella Rambica, la donna più precisina, civettuola, ipocrita e mendace che io conosca, accompagnata dal marito, un uomo in grado di mangiare, da solo, quanto un reggimento di berretti verdi. Entrambi sono, naturalmente, logorroici. Io volo con la fantasia.

“Strage famigliare nel Meridione. Giovane donna trucida due zii e la nonna.” Tanto sono provvista di alibi. #ITitoliDiDomani

Dopo aver passato la serata a sentire quanto sia bella una certa località xxx (ma ne avrei sentito parlare anche nei giorni successivi), quanto siano bravi i loro nipoti (i figli di un mio cugino. Li conosco e non commento) e di esattamente quanta dissenteria le pastiglie per i dolori alla gamba abbiano causato allo zio, decido che posso anche ritirarmi in camera mia, fino all’uscita serale. Uscita serale che si prolunga di un poco, considerando che è la vigilia di Ferragosto.

Sto attendendo l’uscita della Madonna per la fiaccolata. Io. Capite cosa sto passando?!

Ecco.
In questa vacanza ho seriamente pensato almeno un paio di volte di essere stata una persone davvero malvagia nella mia vita precedente. Comunque, non mi sono sciolta e sono ancora qui a raccontarvi del giorno di Ferragosto.

Nuovo smalto verde speranza. Stasera, cena di famigghia al ristorante sul porto. Stay tuned
Pelati per bene al ristorante. Rambo vagamente arrabbiato, ma nessuna strage. Per ora.

Il conto del ristorante (per inciso la Genitrice Rambica, unico essere non pagante, si è rimpinzata di spaghetti alle vongole, scampi alla brace, contorno, spumantino e dessert. Meno male che aveva mal di stomaco.) l’ho visto io per prima. Ho avuto un leggero collasso, ma pur nella debolezza sono riuscita ad impedire a Rambo di scannare il padrone del ristorante, suo amico di gioventù. A seguire, passeggiata sul porto, ritorno in paese. Vasche. Fuochi di artificio.

Qualche giorno dopo, arriva il fatidico Ultimo Bagno e il preparativi per la partenza imminente.

Rambo che raccoglie i limoni. #danonperdere

Uno spettacolo che vale qualsiasi biglietto, siore e siori! Rambo il forzuto alle prese con un testardo albero di limoni che non intende lasciare andare i suoi frutti, armato di un solo paio di forbici non affilate! Fate il vostro gioco, siore e siori, chi l’avrà vinta?
Io vi dico che i limoni fanno bella mostra di se stessi nella cucina del covo e parte di essi attendono di essere donati.  Sono ottimi.

Il viaggio di ritorno a Madunina Land comincia alla 5 del mattino di un placido giorno di agosto, con Rambo determinato a migliorare il suo record di viaggio, traffico permettendo. Tutto considerato, manca l’obiettivo di poco (incidente nell’area attorno a Bologna).

Tempo totale della missione: 7h 15 min. Numero di soste per colazione, toilette, pieno rambocar: 1. Durata sosta: 15 min. #sonotornata

L’affettuoso genitore non si è fermato nemmeno quando, a 100 km da Milano, l’ho implorato di fermarsi in Autogrill per farmi andare in bagno. <<Non puoi resistere?>> mi ha graziosamente detto. Ho resistito, fortuna che sono ancora giovane e la mia vescica è forte.
Cosa è successo a Milano nei giorni successivi al mio ritorno, lo sapete.
Io attendo di essere protagonista di nuove avventure… le vacanze ormai sono acqua passata!😉

P.S. Per scorci della Patria Rambica, vi rimando al mio account Instagram.