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Sono appena tornata da un pomeriggio al cinema davvero molto piacevole. Che dire, quando la compagnia è buona qualsiasi film risulta per lo meno sopportabile, anche se si arriva in sala 40 minuti buoni prima dell’inizio della proiezione…

Non è comunque questo il caso di “Iron Man 3”, che si è rivelato un filmetto estremamente godibile, anche se decisamente non all’altezza dell’insuperabile primo capitolo della saga.

Cominciamo col dire che i 130 minuti del film scorrono veloci, senza troppi momenti di stasi. Le scene di combattimento sono davvero ben progettate, con delle inquadrature molto originali. Persino i dialoghi, doppiati in italiano badate bene!, risultano buoni. Insomma, promuoviamo mr. Black, il nuovo regista, e approviamo le sue scelte… tranne quella della colonna sonora, che forse poteva essere un po’ più coerente con quelle selezionate dal suo collega nei film precedenti. La musica di sottofondo, tolte le canzoni di Natale, non mi è parsa rispecchiare nè l’atmosfera che Black presumibilmente voleva creare, nè il Tony Stark che abbiamo imparato a conoscere negli anni precedenti.

Il cast è nel complesso ben strutturato. Gwyneth Paltrow ha il solo scopo di mostrare se stessa e la sua bellezza e ci riesce meravigliosamente. E’ l’unico tra i personaggi principali che si sarebbe espressa al meglio con meno spazio a disposizione.
Robert Downey Junior è praticamente la reincarnazione di Tony Stark ed è perfetto in ogni inquadratura. Forse, dato che aveva a disposizione un attore del genere, Black avrebbe potuto indugiare un po’ di più sugli aspetti più profondi della personalità di Stark, sui suoi attacchi di panico, sul rapporto che ha col bambino (qui mi fermo: niente spoiler!).
Ben Kingsley è un mandarino davvero molto convincente e con risvolti… particolari. ^^ Non vedo l’ora di poter ascoltare la sua vera voce.
E un film che si rispetti deve avere un cattivo che si rispetti, nevvero? E allora parliamo di Guy Pearce e della sua ottima performance! Definirlo un attore camaleontico è dire veramente poco, dire che a parer mio esprime un’eleganza nella recitazione davvero difficile da imitare non rende l’idea del suo Aldrich Killan… Eppure trovo che anche al suo personaggio si sarebbe dovuto dare più spazio, più tempo davanti alla cinepresa.

Manca un quid a questa pellicola per essere più che buona, ma non riesco ad individuarlo. Forse la soluzione del problema sta in una certa superficialità nella trama, forse c’è qualcos’altro che proprio non quadra… Sicuramente il ricordo di “The Avengers” sbiadisce un po’ ogni cosa.

E voi siete avete già visto le ultime avventure del signor Stark? Attendo opinioni in merito.😉

 

P.S. I titoli di coda sono un tantino lunghi, ma rimanete fino alla fine… Le tradizioni vanno rispettate!