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Il televisore è un altro di quegli aggeggi che per Rambo potrebbero tranquillamente essere fatti di magia pura e funzionare a voli di Peter Pan, piuttosto che a polvere magica. La differenza sostanziale che c’è tra il rapporto rambico con la tv e quello con il cellulare è che il primo apparecchio elettronico è di esclusiva proprietà rambica.
Mi spiego meglio. Se Rambo è in casa, nessuno si può azzardare a decidere che cosa guardare in tv, ad abbassare oò volume e a ben vedere nemmeno ad avvicinarsi al telecomando.
Per meglio farvi comprendere l’amore sviscerato che il genitore prova per la televisione, vi dico anche che durante i pasti, sono due le cose che Rambo non perde mai di vista: il suo piatto (provate a toglierglielo!) e il telecomando, che rimane sempre alla sua destra. Quando abbiamo cambiato covo, il genitore rambico non si è innervosito tanto per gli scatoloni in giro, o per la mancanza di gas e acqua in cucina da cui è derivato un pranzo freddo, quanto piuttosto per la mancanza di un televisore collegato ad antenna e corrente.

Capirete quindi che, nel caso apocalittico che il televisore stregonesco si guasti, Rambo potrebbe non sopravvivere all’evento.
Ebbene, signori, l’Apocalisse si è verificata; da qualche giorno l’amata tv “perde” improvvisamente l’audio, non importa su qualche canale sia stata posizionata. L’unica soluzione a questo problema sembra essere quella di spegnerla e riaccenderla, in attesa di portarla in manutenzione (perchè grazie agli Dei rientra ancora nei due anni di garanzia).

L’idea di privarsi della dolce compagna della sua vita, per Rambo, è piuttosto dolorosa.
Il genitore non vuole proprio portare la tv al centro di assistenza (non so quanta parte di questa decisione sia da imputare alla pigrizia e quanta effettivamente all’attaccamento al televisore) e si rifiuta anche soltanto di sentirne parlare. Secondo lui, naturalmente, io dovrei essere in grado di risolvere il problema dell’amato apparecchio casalingo con le mie sole forze, possibilmente quando lui non è in casa e anche celermente, così che possa godersi il suo programma preferito una volta tornato dall’attività rambica.
Beh, io la mia buona volontà l’ho messa. Dopo una lunga disanima dei sintomi del televisore, corredata con qualche riflessione logica verificata con l’unico membro della famiglia che potesse darmi una mano (Ssssuper Spider!), ho concluso che c’erano solo poche cose che potevo fare da me.
1. Resettare la tv. Fatto.
2. Staccare la spina della corrente per 5 minuti. Fatto.
3. Portare il televisore al centro assistenza di nascosto e dire a Rambo che un folletto irlandese passava da queste parti… Leprecauni del cavolo!

Nel caso però che qualcuno di voi conosca una fatina specializzata nella riparazione di televisori, vi prego di farmelo sapere. Mi rendereste le cose molto più semplici.
Vi ringrazio sentitamente fin da ora.