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Gli ultimi avvenimenti mi hanno lasciato poco tempo per la Sperimentazione Paciugosa, ahimè, e temo proprio di essermi persa la festività ebraica di Purim, e i dolci che questa porta con sè. In particolare, gli Hamantaschen, ovvero le orecchie di Aman, il Cattivone di cui parla la tradizione ebraica dalla quale risale detta festività.

Se desiderate sapere di più riguardo a Purim, ad Aman o ad Esther, vi suggerisco di approfittare di uno dei motori di ricerca della rete e…farvi una cultura in merito. Se invece non vedete l’ora di mettere le mani in paciugo, seguitemi!

Gli Hamanthaschen assomigliano a biscottini di frolla ripieni, sono molto profumati e si conservano tranquillamente per una settimanina. Data l’assenza di burro, risultano anche meno indigesti a chi ha problemi di colesterolo, e la loro versione senza glutine non presenta particolari problemi. Il fatto che Purim sia oramai trascorso non è una scusa per non provarli!

Ingredienti:

300 g farina (per me, ovviamente, gluten free);
2 uova;
2 cucchiai olio d’oliva;
140 g zucchero;
la scorza di un limone non trattato;
1/2 bustina lievito;
sale.
Per il ripieno:
marmellata a piacere, nutella, miele… quello che volete.

Dunque, recuperate il giusto spirito per il paciugo da dove l’avevate riposto l’ultima volta, armatevi di grembiulino e attrezzi paciugatori vari, poi impastate tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto elastico, morbido, ma non appiccicoso. Fatelo riposare per una decina di minuti, giusto il tempo per foderare una teglia con della carta da forno e reperire gli ingredienti per il ripieno che preferite.

Fatto ciò, stendete l’impasto finchè raggiungerà lo spessore di circa mezzo centimetro (non di meno, i bordi del dolce potrebbero non reggere in cottura e allora… addio ripieno!) e ricavatene dei tondini col coppa pasta.
Mettete al centro di ogni tondino un cucchiaino di ripieno, poi ripiegate i bordi dell’impasto (senza coprire interamente la farcia), in modo da ottenere un triangolino. Cuocete in forno a 190°C per 15 minuti.
…Qualche piccolo accorgimento: non abbondate col ripieno e assicuratevi che i bordi ripiegati dell’impasto si attacchino. Cosa succede altrimenti?
Diciamo che la vostra farcitura potrebbe rompere le dighe, tracimare dal biscotto e inondare letteralmente la vostra teglia, oppure i triangolini potrebbero sciogliersi, liberando, di nuovo, un fiume in piena di marmellata/miele/nutella roventi, che travolgerebbe irrimediabilmente i vostri biscotti.
Oppure, più semplicemente le vostre orecchie di re assuero potrebbero risultare un tantinello sformate, esattamente come quelle qui sotto.

Vi assicuro, però, che il sapore rimane ottimo. ^^
853eb

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