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Da un paio di settimane sono orgogliosa di contare, tra le fila dei miei pargoli, anche un istruttore dell’attività rambica. Un ragazzo sui trent’anni, che a lavorare per Rambo proprio normale non deve essere; il fatto che mi abbia chiesto di insegnargli il tedesco ne è, temo, la prova definitiva.
Tale istruttore non è proprio l’allievo più perspicace del mondo (…ma in confronto ai miei altri pargoli è comunque un genio: se gli scolari di oggi sono il nostro futuro, siamo spacciati. Maya o non Maya), ma non posso proprio dire che non si impegni. Alla sua terza lezione, giusto qualche ora fa, ha affermato con un certo orgoglio che sua madre mangia una mela e da un giornale ad un bambino. Son soddisfazioni. ^^

La bravura di questo nuovo mio pargolo, un po’ datato per i miei standard, non è in ogni caso materia di discussione in questo post. Il fatto che questo povero ragazzo, dopo essere stato vessato da Rambo per l’intero suo turno, abbia deciso di pagarmi per essere vessato e maltrattato dalla sottoscritta mi ha piacevolmente sorpreso.
E’ una bella cosa che ci sia ancora qualcuno che sappia che svolgere una professione completamente differente non è un buon motivo per non imparare qualcosa di nuovo, che sia consapevole, anche, che l’età o il tempo non sono una buona scusa per dare da mangiare al proprio cervello.

 

La trovo una cosa talmente giusta, talmente sacrosanta, che volevo condividerla con voi.
Magari anche per ricordarvi che non è mai troppo tardi per imparare qualsiasi cosa, dal tedesco al modellismo, dalla scrittura in prosa a quello che volete voi, 😉

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