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Complice un biglietto gratuito al cinema e una serata decisamente mite, ieri sera sono andata a vedere “Argo”, prima opera di Ben Affleck (quanto meno per ciò che mi è noto) da dietro la cinepresa.

Agli Americani era piaciuto, questo, complice l’Onnipotente Twitter, lo sapevo già. E il fatto che si trattasse di un film tratto da una storia vera mi aveva incuriosita.
Così, ieri sera verso le 19 mi trovavo in metropolitana, intenta a informare il Twitterverso che stavo per vedere il famoso “Argo”, piena di buone aspettative… che non sono state per niente deluse.

La trama del film è facilmente riassumibile.
Durante l’assalto all’Ambasciata USA in Iran da parte dei rivoluzionari Khomeinisti del 1979 (…un ripassino di storia non farebbe male a chi non sa di cosa sto parlando: così, giusto per entrare nell’atmosfera del film), sei dipendenti americani riescono a scappare e si rifugiano in casa dell’ambasciatore canadese.
Per portarli fuori dal paese, ad un agente della CIA viene in mente di farli passare per una troupe cinematografica canadese, in cerca di location adatte per girare un film di fantascienza chiamato, appunto, Argo. Riuscirà il nostro eroe, che è <<sotto gli occhi di tutti anche se nessuno lo sa>>, a portare a termine la sua missione? Andate al cinema e lo scoprirete.
In alternativa, potete cercare su google. ^^

Ho apprezzato la scelta del cast, con membri non eccessivamente famosi (a parte Affleck e John Goodman, naturalmente), ma il più somiglianti possibile ai protagonisti della vicenda reale, e quella delle inquadrature un po’ vecchio stile.
Il ritmo procede spedito e riesce molto bene ad inculcare quel certo senso di ansia e inquietudine che rende a vicenda interessante. I dialoghi sono ben costruiti, sembrano abbastanza realistici, e funzionano anche in italiano; risultano piacevoli anche le battute ironiche inserire qui e là per stemperare la tensione.
Interessante la scelta di soffermarsi per una parte consistente della pellicola sulla preparazione della così detta “opzione hollywood”: ne sono rimasta personalmente affascinata, così come ho sofferto finchè non hanno cominciato a servire alcolici sul quel benedetto aereo (capirete se guarderete il film).

Non avrei mai pensato di dirlo, ma Ben Affleck è autore di una performance di tutto rispetto, sia come attore che come regista. Notevole anche l’apporto di Goodman e del resto del cast che, come ho già accennato, è veramente ben costruito. Ma dirò addirittura di più, ho trovato più piacevole la visione di questo film rispetto a quella di James Bond; si tratta di qualcosa di nuovo, con meno azione ma non meno tensione, privo degli elementi iper tecnologici che siamo abituati a vedere sullo schermo.
“Argo” è stato, insomma, una ventata di aria fresca. Lo consiglio anche a voi.
…E, già che ci sono, vi lascio il link di un articolo scritto da Joshua Bearman, giornalista americano autore dell’articolo che ha ispirato il film:nel caso aveste voglia di approfondire la vicenda. ^^

http://www.wired.com/magazine/2007/04/feat_cia/