Tag

,

…E prima o poi qualcuno dovrà spiegarmi perchè gli italiani hanno questa insana mania di cambiare i titoli dei film.

 

Ad ogni modo, ieri sera ho visto l’anteprima di “The Dark Knight Rises” o “Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno”, che dir si voglia.
Diciamo che non è un brutto film, che la sfiga cinematografica che mi ha perseguitato durante l’estete sembra essersene andata (sarà caduta vittima anche lei del Grande Caldo?). Diciamo però anche che io mi aspettavo di più, e questa delusione influenza inevitabilmente il mio giudizio sul film, che decisamente non metto al livello della seconda pellicola della trilogia.

La narrazione è un tantino lenta (due ore e tre quarti di film, preparatevi) al principio, mentre subisce un’accelerazione vertiginosa nella seconda parte del film, quando magari un po’ più di calma sarebbe servita. Personalmente, avrei tolto anche tutti quegli adorabili flashback, scena già viste e riviste da Batman Begins e Dark Knight/Il Cavaliere Oscuro, che oramai anche il più distratto degli spettatori ha imparato a memoria (<<Perchè cadiamo, Bruce?>>).
Quello che manca alla trama è senza dubbio un cattivone di spessore, uno che quanto meno possa essere paragonato al Joker di Ledger senza ricavarne un’umiliazione che dura tutta la vita, ecco.
Con la lentezza di cui sopra, i flashback che proprio non servivano e nessun antagonista di livello, non si può sperare di fare un filmone, no?

Il copione ha qualche pecca che nei due film precedenti non aveva. Battute un po’ scontate, che se si perdonano quando le dice Morgan Freeman non significa che succeda lo stesso con Anne Hathaway… Ma forse su questo punto potrei ricredermi quando avrò la possibilità di vedere il film in lingua originale: il doppiaggio italiano è come sempre non all’altezza.

Che dire del cast?
Christian Bale è uno dei miei attori preferiti e nei panni di Bruce Wayne è come sempre ottimo (mica è colpa sua se per movimentare la trama gli fanno fare cose improbabili!), Micheal Caine e Morgan Freeman sono due Divinità del Cinema e su di loro  non si può dire nulla, se non che si vedono davvero pochissimo nella pellicola: forse un loro maggiore contributo avrebbe alzato il livello del film…
Gary Oldman è il miglior Commissario Gordon che io abbia mai visto, credibile e “in ruolo” anche in un letto di ospedale; avrei dato qualche battuta di più anche a lui.
Di Bane (interpretato da Tom Hardy) ho già detto. L’ho trovato un personaggio un po’ insipido, e sinceramente non saprei dire se la colpa è di come è stato costruito o dell’interpretazione dell’attore. Anche con un personaggio come si deve, comunque, dover tenere testa a Liam Neeson e Heath Ledger sarebbe stato decisamente complicato per Hardy…
Quella di Anne Hathaway è la miglior Catwoman che ho visto sugli schermi, ma l’ho trovata davvero convincente solo a tratti. Può darsi che anche questa sia un’impressione data dal cattivo doppiaggio e che magari fra due o tre mesi io scriva un post pieni di elogi per la sua interpretazione, ma per il momento mi limito a invidiarle il guardaroba.

Guardando “The Dark Knight Rises” si ha, in conclusione, l’impressione che Christopher Nolan (il regista) si sia ritrovato con ancora molto da dire e una confusione incredibile su come farlo, e che abbia risolto il problema creando un bel potpurri infarcito di effetti speciali (belli) e scene strappalacrime.

Forse un po’ di riflessione in più su come girarlo, questo ultimo film sull’uomo pipistrello, non gli avrebbe fatto male: ha aspettato quattro anni, poteva attendere anche un quinto, no? ^^

Annunci