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Considerati gli ultimi avvenimenti, qui nel covo stregonesco ci si è dovuti spremere le meningi per trovare qualcosa da fare a Milano in agosto, e si è quindi pensato che, tra una gara olimpica e l’altra, si poteva pure fare una capatina al cinema.

La Genitrice ieri non si sentiva di uscire, così io e Rambo ci siamo recati al cinema soli soletti, per vedere “La congiura della pietra nera”, ultima fatica di John Woo.
John Woo, che ha girato Mission:Impossible 2. John Woo il re dei film d’azione. Lui.

E con tutta l’ammirazione verso il regista, con tutto l’apprezzamento verso il cappa-e-spada alla cinese, per quanto mi piaccia Michelle Yeoh come attrice, vi dico una cosa, e col cuore. Non andate a vederlo.

Penso che questo film sia l’unico esempio di pellicola d’azione che non si comporta da pellicola d’azione; la vicenda scorre più lenta di qualsiasi cosa scorra lentamente, i personaggi sono appena accennati e hanno comportamenti assolutamente illogici.
Gli spettacolari combattimenti di kung fu tipici di questo genere cinematografico sono decisamente deludenti, quasi perdono anche la loro caratteristica eleganza.

Per distrarmi dalla visione del film, ieri pomeriggio, ho pensato più volte a come avesse fatto una vecchia volpe come il signor Woo a produrre una cosa così insipida, a tratti pure esilarante.
Senza paura di fare degli spoiler (perchè spero davvero che seguirete tutti il mio consiglio), vi cito ad esempio il protagonista maschile di tutta la vicenda, che muore la bellezza di tre volte. La prima morte, tra l’altro, è anche piuttosto cruenta, ma niente. Manco in Highlander si era vista una cosa così.

I 100 minuti di durata della pellicola scorrono ahimè tra scene di vita coniugale, mummie di santoni indiani (…non chiedete…) monaci morti, killer pentiti, killer che prima di morire si fanno un piatto di spaghetti di soia, e scene di vita coniugale.
Mi domando dove siano la cappa e la spada. Forse sono rimaste nel banco di sete e stoffe che la killer pentita ha messo su al mercato della capitale, dopo che ha deciso di pentirsi, e che ha abbandonato quando ha sposato un pacioso fattorino.

 

Spero ardentemente che la scia di brutti film da me inaugurata con “Biancaneve e il Cacciatore” non duri ancora a lungo…anche perchè a fine mese c’è Batman, e vorrei che la trilogia si concludesse in maniera degna.

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