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Dunque, ho visionato giusto ieri sera il secondo film su Biancaneve dell’anno. Per carità, la compagnia era perfetta (grazie a Sweetie e a Aries, che sono compagni di cinema meravigliosi), ma il film… Diciamo che sarebbe stato molto meglio non averlo visto, ecco. ^^

Biancaneve e il Cacciatore” prometteva di essere un fiabesco inno alla fiaba che tutti conosciamo, senza troppi stravolgimenti nella trama, a differenza della pellicola che vedeva una perfetta Julia Roberts nel ruolo della Matrigna.
Ora, io non so come l’hanno raccontata a voi la storia di Biancaneve, ma sono assolutamente sicura che il cacciatore in questione non fa una bella fine, dopo aver deluso la Matrigna… E sono anche abbastanza certa del fatto che Biancaneve non recitasse il padrenostro. Nè che parlasse con fate e uccellini (…quella non era Cenerentola?).

Ve lo dico con la massima sincerità: è il film peggiore che io abbia visto dall’inizio dell’anno, almeno. Della pellicola intera salvo solo i costumi, gli effetti speciali e l’interpretazione di Charlize Theron.

Della trama si è già detto; non risulta proprio così tradizionale come da promessa e in più è decisamente lacunosa. La vicenda scorre con una lentezza impressionante e la piattezza di una sogliola al vapore. Ci sono, a ben vedere, degli spunti che sarebbe stato interessante ampliare, ma chiunque abbia scritto la sceneggiatura ha evidentemente preferito fregarsene.
I dialoghi, almeno in italiano, fanno veramente pena, a cominciare dalla frase finale della cara Biancaneve che, dopo aver colpito a morte la perfida matrigna la guarda e le dice <<Non puoi avere il mio cuore.>> …Tutto qui? Non hai altro da dire a una donna che ti ha tenuta imprigionata per almeno una decina d’anni, ti ha fatto inseguire fino in capo al mondo, ha tentato di avvelenarti e te le ha date di santa ragione fino a due secondi fa?
Biancaneve non è un tipo loquace.

A mio avviso, il cast è stato scelto male.
Mi spiego, se scegli come Matrigna una donna incredibilmente bella come la Theron, non puoi contrapporle Kristen Stewart, la Bella di Twilight. Io capisco che ci sono frotte di preadolescenti che farebbero follie per quella ragazzina, ma affiancarla a Charlize Theron è pura crudeltà. E non solo per l’aspetto fisico, l’attrice sudafricana ha un talento smisurato mentre la Stewart farebbe faville come controfigura di una delle cariatidi dell’Eretteo ad Atene.
Se decidi di assumere Bella Swan, allora ti tocca trovare qualcun altro che faccia la matrigna.
Del principe, abbiamo già detto. Ma d’altronde, non si sa bene quale ruolo ricopra nel film, quindi che sia bello o bravo, o tutte e due, non è rilevante.
Parliamo dell’altro protagonista, il cacciatore. Anche qui la scelta è colossalmente errata, sembra che Thor abbia deciso di prendersi una vacanza da Asgard, si sia cambiato d’abito e abbia sostituito (a tempo determinato, mi auguro) il martello con un’ascia da tagliaboschi. Per carità, Hemsworth mi piace come attore, ma nel ruolo di un impulsivo, forte uomo che in pratica vive mulinando la sua ascia ispira un curioso senso di deja-vu.

Non parliamo poi dell’assoluta originalità delle inquadrature e delle scenografie! Sono sicura che nessuno si sia accorto che il regista e la sua crew hanno preso spunto da un paio di film riusciti decisamente meglio di questo? Non so, il Signore degli anelli, per esempio? Robin Hood (per rispetto verso gli animi più sensibili, non accennerò nemmeno al fatto che mi hanno trasformato il Principe Azzurro in una copia mal riuscita del famoso bandito inglese)?

Insomma, signore e signori, risparmiate il biglietto del cinema per qualcosa di meglio. Qualsiasi cosa.

 

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