Tag

, , ,

Voi quanto ci mettete a prendere un appuntamento da un medico privato?
Preciso che il medico deve essere privato perchè sappiamo bene quanti e quali siano i tempi di attesa per il servizio sanitario pubblico… Insomma, la cara “mutua” è una bella cosa, da non dare per scontata perchè non esiste dovunque (per esempio non negli USA. Lo sapevate?), ma è notoriamente lenta come la fame.
Ecco perchè si tende a scegliere di effettuare alcune visite private, come quelle dal ginecologo.

La mia ginecologa, la Dottoressa P., è una gran brava ginecologa, questo va detto.
E’ simpatica, non fa parte dei cosiddetti obiettori di coscienza, non ha problemi a prescriverti rimedi omeopatici… Ed è anche moderna! Ha un bel sito internet da cui è possibile contattare lei, la sua segreteria e prenotare anche gli appuntamenti, e collabora anche con una (o due?) riviste mensili.
La Dottoressa P. ha un unico difetto. Lei e la sua segretaria sono talmente ricercate da essere praticamente irraggiungibili.

Facciamo un piccolo esempio. E mai si dica che è stato tale piccolo esempio a spingermi a scrivere questo post, eh!
Ieri mattina decido che è proprio ora di fissare il controllo annuale con la Dottoressa P., così chiamo il suo studio.
Sì, lo so che ho accennato al servizio di prenotazioni online, ma io preferisco parlarci, con la segretaria. In modo da convincerla a darmi l’appuntamento migliore per le mie esigenze, o a trovarmi un buchetto tra due appuntamenti già fissati. Sì, lo so che questo si chiama barare. ^^

Dunque, chiamo lo studio, è occupato. Attendo cinque minuti e richiamo di nuovo. Occupato. Allora provo ancora, e ancora, e ancora. Sempre, incredibilmente occupato.
Dato che ormai si è fatto mezzogiorno, decido di pranzare per poi ritornare alla carica con energie fresche e accaparrarmi infine il tanto agognato appuntamento.

Richiamo alle 13. Parte la segreteria telefonica. Nel pomeriggio, la segretaria risponderà alle chiamate dalle 14.30 alle 16.30. Per emergenze chiamare il numero cellulare etc.
Attendo quindi trepidante che si facciano le 14.30, per poi riprovare a telefonare…e trovare occupato. Di nuovo.
Comincio, non lo nascondo, a essere un po’ frustrata. Insomma, ho passato praticamente la mattinata al telefono senza alcun risultato, adesso passo il primo pomeriggio a guardare le lancette dell’orologio come un falco, il cordless in mano per chiamare allo scoccare delle 14.30, e…qualcuno mi ha bruciato sul tempo.
Ma non mi perdo d’animo e, dopo due minuti, richiamo. Occupato.
In tv danno un vecchio film western con Marlon Brandon, I due volti della vendetta. Penso che gli Dei stiano cercando di innervosirmi.
Richiamo. Segreteria telefonica. Risponde la segreteria telefonica dello studio xxxx. La segreteria è aperta per prenotazioni e informazioni telefonica dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30. Per emergenze chiamare il numero cellulare…
Forse la segretaria è andata in bagno. Può capitare, no? Attendo qualche minuto e rifaccio il numero. Occupato.

Ancora?? Ma quante gentili signore ci sono in giro che non stiano lavorando in ufficio alle 15??
Un’ottima domanda di cui non voglio conoscere la risposta. In tv Marlon Brando sta per mettere in atto la sua vendetta. Io richiamo lo studio.
Segreteria Telefonica. Risponde la segreteria telefonica dello studio xxxx…Per emergenze chiamare il numero… Sono fortemente tentata di considerare il mio caso un’emergenza e chiamare il numero cellulare, ma mi trattengo.
Chiamo ancora, occupato. E occupato ancora. Richiamo.
…La segreteria è aperta per prenotazioni e informazioni… Se sei aperta perchè caspita c’è la segreteria???!
Chiudo gli occhi, respiro profondamente e conto fino a cento. Richiamo. Occupato.

Alle 15.21 richiamo per quella che mi dico essere la 36esima e ultima volta della giornata. Ho un fastidioso tic all’occhio destro e un sorriso molto poco rassicurante. Tra mezz’ora dovrei andare a dare ripetizioni a una ragazzina.
Miracolosamente, la segretaria risponde!

Buon pomeriggio, signora. Vorrei prendere un appuntamento con la Dottoressa P. Come dice? Sì, sono già sua paziente. Sì, la prima data disponibile andrà benissimo.
25 luglio.
La prima data disponibile per una dannatissima visita ginecologica privata è il 25 luglio! Tutto questo ha dell’incredibile, ma ringrazio la segretaria, che mi assicura che mi arriverà il promemoria sul cellulare con la data e l’ora dell’appuntamento (quant’è tecnologica questa donna!).
Chiudo la cornetta, guardo l’ora. Le 15.33.
C’è voluta solo un’intera giornata!

Annunci