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Vi è mai capitato di bloccarvi nell’acquisto di un nuovo aggeggio tecnologico (cellulare, computer, tablet, etc.) perchè non avete la benchè minima idea di dove smaltire quello vecchio, magari ancora funzionante?
Lo so che può non sembrare un problema grave, ma pensateci. Se siete degli amanti delle novità, delle nuove teconologie, nel giro di pochi anni potreste ritrovarvi con un “magazzino” di cellulari, computer et similia di tutto rispetto… E’ tutta roba che occupa spazio!
Vi vedete, tra cinque o dieci anni, sguazzare in mezzo a vecchi tablet e laptop, mentre provate una ventina di cellulari, prima di trovare quello attualmente in uso, che nel frattempo sta squillando?
Ecco, adesso vi rendete conto del problema. ^^

Come penso sia chiaro, io mi fermo spesso prima di un acquisto.
Tanto per cominciare sono decisamente affezionata ai miei risparmi (i miei detrattori potrebbero rincarare la dose dicendo che sono tirchia, ma non è mica vero! U.U), e poi, come ho scritto in qualche articolo precedente, io sono una che si affeziona anche alle proprie cose. Insomma, mi dispiace dovermi liberare del mio vecchio marchingegno elettronico, che mi ha servito così bene, solo perchè ne è uscito un altro più bello, più nuovo, più veloce… Datemi pure della sentimentale, se volete.

Ogni tanto, però, riconosco anche io che certi aggeggi elettronici vanno cambiati. Non necessariamente perchè sono rotti, eh! Ma magari perchè non sono più adatti allo stile di vita che conduci, non sono più funzionali. Hanno un sistema Windows che rende praticamente impossibile twitterare in maniera decente. Cose importanti, insomma.
Il problema di fondo, però, rimane.
Dove lo piazzo questo caro, obsoleto, marchingegno elettronico, che in quanto tale non può essere buttato nella spazzatura (NON FATELO!), perchè dotato di componenti altamente inquinanti?

A quanto mi risulta dalla newsletter dei soci, Fnac ha la risposta a questo problema.
Porti in libreria il tuo telefono/computer/tablet usato e in cambio ti viene dato un buono di tot euro da spendere nei punti vendita fnac. E’ possibile anche avere un’idea dell’ammontare di tale buono su internet.

Sono la sola a trovarla un’idea non solo buona, ma anche responsabile? Etica?
Finalmente qualcuno ha una soluzione di smaltimento dei vecchi articoli tecnologici diversa dal ritiro dell’usato, che in questi tempi di crisi mi sembra anche auspicabile. Non solo, tramite il buono d’acquisto  gentili signori di fnac hanno anche a possibilità di finanziare lo smaltimento/recupero delle componenti utili, senza aggiungere denaro di tasca propria. Per una volta, si riesce a fare tutti contenti.

 

Insomma, qualora voi abbiate qualcosina di tecnologico da smaltire responsabilmente e senza rimpianti, sappiate che la soluzione c’è. E che potete anche procurarvi qualche libro/cd/dvd senza pagare assolutamente nulla. ^^