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Un piccolo omaggio a Kafka, dicevo, con una lettera che non spedirò mai. E’ dedicata a una ragazza, di poco più giovane di me, che naturalmente rimarrà anonima.

Cara … , 
Non capita spesso che pensi a te, o meglio, non capita che pensi a te senza una nota di cinismo: non ci posso fare nulla se sono un tipo realista e sono più che mai convinta che non arriverai mai dove desideri. Un po’ lo rimpiango, di non avertelo mai detto in faccia, ma cosa non si fa per quieto vivere? Ad ogni modo, oggi l’ho fatto, ho pensato a te durante i miei esercizi di stretching in palestra, a mente fredda.
Ci siamo incontrate qualche anno fa, e a prima vista ti ho trovata incredibilmente superficiale e molto poco sincera, poi abbiamo cominciato a chiacchierare e per un motivo o per l’altro ho pensato che questa volta avrei anche potuto essermi sbagliata.
Naturalmente non è stato così, ti sei rivelata una ragazzina incredibilmente viziata, egoista, superficiale e… Santi Numi, potrei andare avanti all’infinito o quasi, ma descrivere le tue dolci doti non rientra nello scopo che mi sono imposta quando ho deciso di scrivere queste righe. Sì, perchè anche se non sei la persona migliore che io abbia mai incontrato, qualcosa di te mi piaceva e tutto sommato mi piace ancora.
Ho sempre apprezzato la tua verve, la tua socievolezza quasi patologica (…pardon, ogni tanto il cinismo si palesa anche se non richiesto ^^), la tua energia. Ho anche quasi invidiato la possibilità a te data di avere praticamente tutto quello che desideravi, anche se non potevi permettertelo. Ma più di tutto quello che mi ha attratto di te è stata la tua libertà assoluta: nessuna costrizione, nessun genitore pressante, nessun obbligo. Solo diritti, insomma.
Non credo che tutto ciò sia un bene per te, per ciò che sarai fra qualche anno, intendo. Però per il momento ti sta dando parecchie soddisfazioni, quindi perchè non sfruttare la situazione?
Ecco, oggi pensando a te ho riflettuto su quanto fare la tua conoscenza sia stato importante per me. Ho fatto un piccolo elenco mentale di tutte le cose che mi hai insegnato -perchè io da te ho imparato molto – con un po’ di rimpianto, perchè sono sicura di non essere riuscita a ricambiare il favore. Mi sono resa conto di non averti mai ringraziato per tutto quello che mi hai dato, e questo è un peccato, davvero. E quindi lo faccio adesso.
Grazie per avermi ricordato che la strada di ognuno di noi non è tracciata, che non esiste un percorso fisso per nessuno, anche se molta gente se n’è dimenticata. Grazie anche per avermi dimostrato che il risparmio non è sempre una virtù (…no, non sono diventata una spendacciona come te, però qualche piccola soddisfazione personale me la sono comprata), che le cose belle se le meritano tutti, ma soprattutto -insegnamento superficiale davvero, ma terribilmente profondo per la me di allora -le persone belle. Non credo potrò mai ringraziarti abbastanza per aver risvegliato la parte competitiva di me, quella iper-consapevole delle mie forze, e anche quella egoista, che non utilizzo molto spesso, ma che mi è tornata utile in un paio di occasioni.
Insomma, grazie per aver fatto parte della mia vita, e grazie per essertene andata prima che potessi rovinarmela. Non spero che la tua, di vita, sia nulla di speciale, sono sincera, ma ti ricorderò sempre con una certa, velata nostalgia. 

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