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Ieri pomeriggio sono uscita con questa ragazza, che non vedevo da un po’ di tempo. Un tipo strano a dire la verità, o forse sono io quella strana e lei è semplicemente nella norma…
Ad ogni modo, tale ragazza strana/nella norma è una fan sfegatata di Robert Pattinson, aka il vampiro Edward di Twilight.

Così, dopo avermi invitata al cinema e avermi pregato di scegliere il film (con mio conseguente impegno a recuperare trama e orario delle pellicole in programmazione), mi manda un sms in cui mi chiede (<<ti prego, ti prego, ti preeegoo!>>) di scegliere “Bel Amì”, in quanto ci lavora lo pseudo-vampiro di cui sopra.
E io, che pure smanio dalla voglia di andare a vedere “Biancaneve”, alla fine ho ceduto. Poi ditemi che non sono generosa.

Ammetto di essermi messa in coda per comprare il biglietto con un faccino un po’ da funerale, perchè proprio pensavo che avrei buttato via i miei risparmi faticosamente guadagnati, e invece un po’ mi sono ravveduta.

Il film in sè non è malaccio. La narrazione scorre veloce, senza troppi momenti di stasi e sorretta da una colonna sonora godibile e direi azzeccata. Anche i costumi e le scenografie non stonano.
Un grande applauso, poi, va alle interpreti femminili della pellicola: Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas. Stupende, elegantissime e davvero “in parte”.

Sono loro, in effetti, che rendono “Bel Amì” un film che non è poi malaccio, perchè se guardiamo il protagonista…
Diciamo la verità, cos’ha di speciale questo Pattinson?
Non è bello, perchè sembra che qualcuno gli abbia piallato la faccia, non è fascinoso. E perdonatemi, ma non sembra sia nemmeno in grado di recitare!
Questo ragazzo possiede una sola espressione: quella è! Il giovane Bel Amì che scrive il suo articolo di giornale è uguale al pallido e sbarlucciante Edward che dichiara il suo amore a Bella, ed entrambi sono uguali a Cedric morto nel cimitero… Insomma, il giovane signor Pattinson non colpisce, nemmeno nella scena madre di tutto il film, quando pieno di rabbia e frustrazione spiega le sue motivazioni alla donna amata.
Ecco, a essere sincera qui il movimento c’è. Robert cammina, si gira, gesticola… Ma io personalmente credo che le emozioni, un attore di cinema, le veicoli con gli occhi, con il lieve tremore delle labbra… E dal suo volto, sembra che il caro ragazzo sia stato vittima di un Avada Kedavra. Di nuovo.

Che “Bel Amì” avrebbe potuto essere un bel film, avesse il regista scelto un protagonista per il suo talento, e non per gli ormoni in subbuglio delle adolescenti?
Domanda che mai troverà risposta.

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