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…E Pasqua pure! A meno che non si riesca a trovare un qualche impedimento degno di questo nome, che eviti di incontrare il temuto parentado…

Io non amo le feste comandate per due ragioni.
Primo, non essendo cattolica e men che meno cristiana, ho una certa difficoltà a comprenderne lo scopo. Secondo e ben più importante motivo, meno vedo i miei parenti paterni e meglio sto.

Vi chiederete come possa una dolce, stregonesca blogger come me avere problemi coi suoi parenti.
Ebbene, la risposta a questa curiosa domanda sta nel fatto che voi non li avete mai visti, i miei parenti.
Dovete sapere che Rambo ha 8 tra fratelli e sorelle, tutti sposati e con prole, tutti residenti nelle vicinanze. Si tratta probabilmente del branco più sguaiato, casinaro e ipocrita che abbia mai visto la luce di questo pianeta, e è già un mistero per me come io possa avere il loro stesso sangue.
Ecco, io non ho nulla, ma proprio nulla in comune con queste persone e non sono in grado di passare più di due ore con loro senza cadere vittima di un forte mal di testa.
…Non c’è bisogno che vi dica che quando li vedo, non è mai solo per due ore, vero?

Potrei intrattenere ciascuno di voi per anni con degli aneddoti sulla famiglia rambica, davvero, e ogni singolo post da me redatto su questo argomento sarebbe dieci volte più divertente di quello sulle mie missioni all’Esselunga, che pure ha riscosso un discreto successo.
Il punto è che io, questi miei parenti, li devo prendere a piccole dosi e in periodi in cui sono di umore allegro…il che significa non durante le feste comandate, che mi stanno sullo stomaco da sole, senza l’aiuto di zie, zii, nonna e cugini. C’è già Natale – il cenone del 24, la visita del pomeriggio del 25, il pranzo del 26 – che non posso proprio evitare, e fino alle 11 di questa mattina mi ero almeno illusa di poter passare Pasqua e Pasquetta nel covo stregonesco e, soprattutto, lontano dai consagunei rambici.

Sarebbe stata la prima volta in 23 anni e, lo ammetto, ci avevo sperato.
Fa uno strano ma piacevole effetto pensare di poter essere ancora così innocente.

Insomma, a meno che qualcuno con più creatività della sottoscritta, o la cui mente sia meno affaticata, non mi trovi un impedimento credibile per saltare la visita ai parenti, io potrei non sopravvivere a questo weekend.
Il che significa che non scriverei più su questo blog, evento che renderebbe tutti voi molto tristi.
Dunque pensateci su, e fatevi venire qualche buona idea. ^^

…In alternativa, pensatemi domenica pomeriggio e lunedì, e inviatemi tutte le energie positive di cui potete fare a meno.

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