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Ho avuto modo di leggere i primi due libri della trilogia di “Hunger Games” (in italiano. Porcaccia! Ma nutro speranze di recuperare il terzo in lingua originale…anche perchè nella nostra non è ancora uscito), e devo dire che non sono mica malaccio! ^^

Sarò sincera, ho cominciato a leggere il primo volume quasi svogliatamente, perchè tutti ne parlavano decisamente bene, e io volevo vedere se si erano rimbecilliti o meno. Per questa volta salvo il genere umano -sottocategoria “lettori”: ragazzi, non vi siete rimbecilliti. Magari, prima di inneggiare all’originalità della scrittrice, avreste potuto leggervi “1984”, giusto per entrare in atmosfera, ma sono disposta a perdonare questa vostra mancanza. D’altronde, lo stesso tema della dittatura agli estremi viene trattata in un modo diverso, più femminile forse.

La vicenda si svolge in un tempo futuro, in cui il nord America ospita un unico stato, Panem, diviso in tredici distretti, di cui uno apparentemente raso al suolo, più quello della capitale. Panem è una dittatura e viene esercitata in un modo davvero singolare, che ha un vago retrogusto mitologico. Ogni anno, due ragazzi di ciascun distretto sottoposto vengono spediti nella capitale per partecipare agli Hunger Games, un gioco di sopravvivenza trasmesso in diretta nazionale in cui uno solo dei partecipanti sopravviverà. Ditemi, non fa molto “sacrificio al Minotauro”? ^^
Non dico altro, per non rovinarvi la sorpresa.
La trama scorre abbastanza velocemente, senza momenti di stasi o lunghe descrizioni, anche se a volte in maniera un po’ prevedibile. Il linguaggio utilizzato mi sembra adatto al tipo di narrazione, che avviene in prima persona, e trovo anche che abbia un buon ritmo.
I personaggi avrebbero potuto essere meglio caratterizzati, a volte le loro azioni sembrano un po’ campate in aria e sappiamo molto poco dei loro trascorsi… Che Suzanne Collins ci/mi riservi qualche sorpresa nel terzo libro?
Un po’ ne dubito, sono sincera.

…Dalla recensione non sembra che io abbia apprezzato molto “Hunger Games”, vero? Mi spiace, vi assicuro che l’ho trovato estremamente godibile…al momento. E’ che poi una volta che ci scrivo sopra qualcosa, mi accorgo dei suoi difettucci. Non abbiatemene male. ^^
Insomma, non si tratta di un libro da leggere assolutamente, ma offre una buona dose di intrattenimento e di originalità, quantomeno dalle opere dello stesso genere degli ultimi tempi, ecco. E poi volete mettere il brivido di arrivare all’ultima pagina del primo libro con tutta la parte più succosa che ha ancora da venire? E volete mettere la sorpresa di riprovare lo stesso brivido alla fine del secondo volume?

…Signora Collins, ma un libro solo non poteva proprio scriverlo?

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