Tag

, ,

Non tutte le domande di questa iniziativa sono ahimè, degne di essere considerate, quindi ho deciso che ne salterò alcune a piè pari e che risponderò ad altre quando mi sentirò ispirata.
Ecco perchè nel post di oggi vi racconto qualcosa in merito al quesito #21 Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.

Premettiamo che di solito, nessuno mi consiglia dei libri. Non ho idea del perchè, dato che io sono una che li divora.
Praticamente l’unica persona a avermi consigliato qualche lettura negli ultimi cinque anni è il fido blogger e amico Aries, che si dia il caso sia anche uno dei miei più cari amici.
…Aspettate! Volete vedere che, questa volta, rispondo in modo del tutto coerente a una domanda di “30 giorni di libri”? Accidenti, questa è una data da ricordare! ^^

Tornando al fido blogger e amico di cui sopra, nonchè fornitore riconosciuto di libri cartacei e soprattutto digitali (e anche di supporto per ebook, aggiungerei! XD), ecco, lui. Io, qui e pubblicamente, lo ringrazio.
Lo ringrazio perchè grazie a lui ho scoperto il signor Martin Millar. Codesto uomo è uno scrittore britannico, tifoso dell’Arsenal (e da brava milanista, dico che un po’ mi dispiace per lui…Sarà per un’altra volta, signor Millar! Non si disperi! ^^), e autore di “Lonely Werewolf Girl”. In italiano, credo si chiami “Ragazze Lupo”.

Dunque, si tratta di un romanzo che ha come protagonisti una famiglia piuttosto antica di licantropi scozzesi, che se la deve vedere con problemi di famiglia, appunto, ma anche cacciatori di lupi mannari, Creature Elementali provenienti da altri mondi e riviste di moda. Sì, avete capito bene. Riviste di moda.
Perchè “Lonely Werewolf Girl” (primo libro di una trilogia, e colgo questa occasione per ricordare al suddetto signor Millar che sto aspettando la pubblicazione del terzo libro!) non è un libro dell’orrore, come ci si aspetterebbe. Io lo definirei più che altro una commedia. Gli eventi narrati sono, direi, scontati e neanche tanto avvincenti, ma questo non è importante.

Perchè i personaggi che popolano il libro sono meravigliosi. A tutto tondo, incredibilmente particolareggiati e realistici -per quanto naturalmente possano esserlo,considerando che parliamo di creature di fantasia.
Millar ha un’ironia incredibile, che utilizza per descrivere i suoi adorabili personaggi e per farli muovere sulla scena, che è sì prevedibile, ma anche del tutto secondaria.
Mi spiego, dopo i primi capitoli al lettore non importa proprio nulla del pugnale sottratto a Caio e della Lega di Sempronio, perchè lui, il lettore, vive solo per lo scambio di battute  tra quel gruppetto così caratteristico di personaggi, o per le gag create da Millar… e che risate, signori, che risate!
Non ho idea di come sia la trasposizione di molte battute in italiano (di nuovo, leggete in lingua originale se potete!), ma in inglese sono assolutamente godibili.

Insomma, procuratevi l’agile volumetto del signor Millar, e dategli un’occhiata.
Poi mi saprete dire. ^^