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Ordunque, inauguriamo ufficialmente la sezione paciugo del blog con una ricettina in diretta dalla Grecia, tanto per non abbandonare lo spirito del post di ieri, insomma.
I Kourabiedes sono dei biscottini greci, solitamente a forma di mezzaluna, tipici del periodo natalizio (…ma in realtà si trovano quasi sempre…in scatoline colorate e letteralmente immersi nello zucchero a velo ^^). Sono ottimi a merenda, magari in accompagnamento a un bel tè, ma volendo anche a colazione.
Gli ingredienti non sono molti e la preparazione è davvero semplicissima, ma discretamente paciugosa e quindi degna di codesta tag. ^^

Un’ultima postilla, prima di metterci all’opera.
Io sono celiaca, ovvero non posso assumere nulla che contenga glutine (= proteina contenuta in alcuni tipi di cereali. Per maggiori informazioni, cercate su Google ^^), quindi tutti i miei paciughi sono realizzati con ingredienti naturalmente privi di glutine o con farine specifiche senza glutine, che si possono trovare in farmacia, in alcuni supermercati o in negozi specifici.
Il paciugo non differisce minimamente, che si utilizzino prodotti effettivamente gluten free o meno. ^^
Dunque…dove eravamo rimasti?

Ingredienti:

100g di burro ammorbidito
30g di zucchero a velo
1 tuorlo
1 cucchiaio di ouzo (tipico liquore greco all’anice)
200g di farina 00
40g di mandorle tritate
40g di lievito

Come scrivevo qualche post fa, il paciugo è una specie di incantesimo, ha la sua magia. E quindi anche un suo preciso rituale. Rituale che comincia con il procurarsi tutti gli ingredienti, nella giusta quantità.

Prendetevi tutto il tempo necessario per pesare gli ingredienti (prima il burro, che così si ammorbidisce mentre finite di recuperare il resto ^^), e fatelo in maniera precisa: se la ricetta parla di 40g di mandorle e non di 50g ci sarà pure un motivo…o no? Usate il momento della preparazione degli ingredienti per acquisire la concentrazione necessaria, per entrare nello stato mistico adatto a fare un bell’incantesimo, insomma. 😉

Una volta recuperati tutti gli ingredienti, con un cucchiaio mescolate il burro ammorbidito (non barate! Si deve ammorbidire a temperatura ambiente ^^) con lo zucchero a velo. Una volta ottenuta una pasta omogenea, aggiungete il tuorlo e, quando l’avrete incorporato tutto, la farina, a cui avrete già mescolato il lievito. Considerato l’elevato quantitativo di farina rispetto alla parte “umida” dell’impasto, vi consiglio di aggiungere tale, basilare ingrediente poco a poco, così sarà possibile amalgamare bene il tutto, senza formare grumi.

Quando il paciugo diventerà un po’ difficile da girare, a causa della farina naturalmente, aggiungete il bicchierino di liquore, che ammorbidirà un po’ il tutto e vi permetterà di compiere con successo la vostra missione di incorporamento. ^^
Come ultima cosa, aggiungete le mandorle, che non devono essere tostate e che andrebbero preferibilmente tritate a mano. Lo so, lo so, oh paciugatori in erba, che a schiaffare le mandorle nel frullatore ci si mette due secondi…è che in quei due secondi l’olio delle mandorle -e quindi il loro sapore, il loro profumo – si perde tra le lamette di detto frullatore…e sarebbe un peccato!

Ora, il paciugo da voi ottenuto dovrebbe essere un po’ friabile, non in un’unica palla, per intenderci.^^ E qui arriva la parte migliore!
Aiutandovi con il fido cucchiaio di prima, prendete un po’ di tale impasto in mano e pressatelo finchè non otterrete un cilindretto (è facilissimo, vi sembrerà di avere del pongo in mano!). Stendete un foglia di carta da forno su una teglia e metteteci sopra tutti i cilindretti da voi ottenuti, curvandoli leggermente in modo da ottenere la tipica forma a mezzaluna.

Portate il forno a 170°C e fate cuocere il tutto per circa 20 minuti.
A fine cottura l’ex paciugo consisterà in una serie di biscottini dall’aria un po’ malsana (giallini, senza doratura), che voi immergerete quindi in tanto zucchero a velo, una volta freddi.

…Il paciugo, ahimè, è finito e resta un po’ di malinconia… Che potrete ben affogare nei biscottini da voi appena sfornati!

PS. Ho solo una piccola fotografia (in alto, accanto agli ingredienti) del biscotto finito…prometto che mi attrezzerò e che il prossimo paciugo verrà ritratto in tutti i momenti salienti. XD

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